Attualità - 11 marzo 2022, 15:42

Pedaggio sulla tangenziale albese? Prima vittoria per i Comuni: la concessionaria sposta la porta "free flow"

Inizialmente prevista all’altezza di viale Artigianato la prima stazione automatica di rilevamento verrà posizionata a valle della bretella per Baraccone. Ora si punta al ripristino dell’accesso da Vaccheria

Pedaggio sulla tangenziale albese? Prima vittoria per i Comuni: la concessionaria sposta la porta "free flow"

E’ arrivata dalla riunione del Comitato di Supporto sul completamento dell’autostrada Asti-Cuneo tenuta martedì pomeriggio a Torino quella che può ben intendersi come una prima vittoria nella battaglia ingaggiata dai Comuni di Langhe e Roero per preservare il carattere gratuito della tangenziale albese anche una volta che questa sarà in buona parte inglobata nel percorso dell’A33.

Ormai da tempo il periodico confronto mensile vede la Regione, la Provincia, la concessionaria e i Comuni coinvolti confrontarsi sull’iter che dovrà portare al completamento dell’autostrada tramite la realizzazione del lotto 2.6 Roddi-Cherasco e l’adattamento della superstrada albese in luogo di quello che sarebbe dovuto essere il 2.5.

Al centro dell’ultimo confronto mensile la presentazione del progetto elaborato dalla concessionaria con riguardo al cosiddetto "free flow", sistema di esazione da alcuni mesi al centro delle proteste del territorio per i timori, recentemente espressi anche tramite un documento sottoscritto da una ventina di sindaci, che alla posa di una porta automatica all’altezza dello svincolo per viale Artigianato finisca per corrispondere l’imposizione di un pedaggio a carico di quanti attualmente utilizzano la tangenziale per muoversi tra Alba e l’uscita di Baraccone di Castagnito. Un percorso utilizzato quotidianamente da migliaia di pendolari provenienti da tutta la Sinistra Tanaro, ma anche dalle zone di Neive, Mango, Castagnole delle Lanze e Santo Stefano Belbo.

La novità, contenuta nell’ultima versione del progetto realizzata dalla concessionaria, riguarda lo spostamento di quella porta non più a ridosso della prima uscita albese, come inizialmente previsto, ma più a valle e precisamente oltre lo snodo con la bretella che, superata la zona del Mogliasso, corre parallela alla tangenziale fino a Baraccone di Castagnito.

Così facendo, è l’assunto, il traffico in arrivo da Alba (o da Grinzane Cavour e quindi dalla Langa del Barolo) potrà dirigersi verso la grande rotonda all’uscita di Baraccone utilizzando la bretella e in questo modo evitando il sistema di addebito automatico del pedaggio.

Una positiva notizia, quindi, nella direzione di quanto auspicato dai sindaci, anche se rimane da definire come assicurare la gratuità dell’attraversamento anche per la direzione contraria, da Baraccone verso Alba.  

"La nostra richiesta in proposito – spiega al nostro giornale l’assessore albese ai Lavori Pubblici Massimo Reggio – è che venga ripristinato il vecchio tratto di accesso alla tangenziale da località Vaccheria di Guarene, da anni ridotto a un residuato sul quale bisognerà in ogni caso intervenire. Rimettendolo in funzione gli accessi 'svincolati' dal sistema di pedaggio diventerebbero uno per direzione, superando quindi la problematica per la quale ci stiamo confrontando da mesi".

Diverso l’accorgimento che la concessionaria pensa di adottare per assicurare la prevista gratuità degli accessi per quanti utilizzeranno l’A33 per dirigersi all’ospedale di Verduno. Qui l’idea è quella di posizionare una porta del sistema anche ai piedi del presidio sanitario, fuori quindi dal percorso autostradale, di modo che sia quest’ultima, rilevando i transiti, a "scontare" i pedaggi già addebitati ai veicoli già passati sotto altre precedenti porte.

Ezio Massucco

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