Nella seconda edizione del premio promosso da Fratelli d'Italia "Eccellenza Donna" la Regione Piemonte ha deciso di celebrare la figura di Aurelia Della Torre, imprenditrice cuneese e dirigente di "Terziario Donna" di Confcommercio.
La consegna dell'attestato si è tenuta nella mattinata di oggi (venerdì 11 marzo) nella sede cuneese di Confcommercio. Presenti le onorevoli Monica Ciaburro e Augusta Montaruli, il presidente provinciale di Fratelli d'Italia William Casoni e il presidente regionale Fabrizio Comba, oltre al consiglio direttivo di "Terziario Donna" e il marito di Aurelia Della Torre.
"Sono un po' commossa - ha detto Ciaburro in apertura dell'incontro - , perché Aurelia è partita dalla Granda e ha realizzato un percorso di crescita di successo nel quale ha dovuto conquistare, in quanto donna, quasi tutto. Sin dall'ultima guerra mondiale la donna è stata punto di riferimento per la società, portando avanti ogni lavoro con sacrificio e spesso senza chiedere nulla in cambio. La pergamena che consegnamo ad Aurelia oggi sottolinea quanto è stata determinante nel promuovere e far evolvere il ruolo della donna nella nostra provincia e nel nostro paese: finché sappiamo che ci sono donne come lei a guidare le nuove generazioni il futuro e le sue sfide non saranno mai impossibili da affrontare".
Comba e Casoni si sono uniti agli auguri alla Della Torre, sottolineando come sia stata "sempre molto combattiva nel difendere i diritti delle donne in tante piccole e grandi battaglie": "La nostra società, mi piace dire, è quasi matriarcale perché la donna è porto sicuro mentre l'uomo è spesso pieno di interrogativi inevasi - ha aggiunto Comba - . La donna è punto nevralgico della società perché punto nevralgico della famiglia".
"Il percorso delle donne, storicamente, è uno 'stop and go': per ogni passo in avanti c'è sempre stato un momento di ferma - ha commentato la stessa Della Torre - . L'Italia ha le imprenditrici più vivaci d'Europa, anche se la pandemia ha pesato gravemente sul settore e la società e il welfare si dimostrano spesso ancora non del tutto ricettivi. Montalcini diceva che 'le donne che valgono non hanno bisogno di parlare, dimostrano quanto valgono con i fatti', quindi aggiungerò solo che questo premio va a me ma a tutte le donne con cui collaboro: sono complici, e la complicità permette di arrivare a risultati concreti più della competizione".















