Attualità - 16 marzo 2022, 16:06

Diano d'Alba e Montelupo Albese guardano al futuro della transizione ecologica

I due Comuni partecipano insieme al "Bando Borghi" per un progetto che supera i 2 milioni di Euro per valorizzare il patrimonio ambientale in chiave di aiuto ai locali e al potenziamento del turismo

A Diano d'Alba si guarda al futuro in sinergia con Montelupo Albese, paese vicino (Foto Comune di Diano)

A Diano d'Alba si guarda al futuro in sinergia con Montelupo Albese, paese vicino (Foto Comune di Diano)

A Diano d'Alba si guarda al futuro e si pensa a come rendere sempre più interessante il paese, con uno sguardo attento al rispetto dell’ambiente nella valorizzazione delle eccellenze presenti nel comune.
E per questo l’amministrazione comunale ha inviato un interessante progetto relativo al “Bando Borghi” (linea B), all’interno del PNRR, creato per sostenere il recupero e la valorizzazione dei piccoli centri abitati che, soprattutto in Piemonte, rappresentano la maggioranza degli enti locali.

«Come comune di Diano d'Alba, dichiara il sindaco Ezio Cardinale, in collaborazione con il vicino comune di Montelupo Albese, abbiamo presentato un insieme di iniziative che vogliono riqualificare alcuni spazi fisici del paese, e che tengono conto della necessità di prepararsi ai cambiamenti futuri.
La scelta di partecipare congiuntamente è un primo segnale di collaborazione e apertura al territorio, che speriamo possa diventare più ampia, compatibilmente con i limiti del bando, in caso di aggiudicazione dei finanziamenti.

Il budget massimo a cui puntiamo è di 2 milioni di Euro, cui si potranno aggiungere ulteriori risorse in caso di vittoria, per le imprese locali. Al momento stiamo verificando la disponibilità di enti, con competenze specifiche, che intendano aiutarci in questo percorso.Per Diano d'Alba e per Montelupo Albese è una scommessa importante, ma che si inserisce nel solco delle attività avviate in questi ultimi anni, come ad esempio il progetto di successo "Langa del sole"».

E il progetto è molto preciso: «Il nostro dossier, continua il primo cittadino, punterà sicuramente sui temi della valorizzazione del patrimonio ambientale, su misure di sostegno alla produzione locale e al turismo, con l'idea di rendere i nostri Comuni un punto di riferimento per la transizione ecologica applicata alle zone rurali di pregio.

Il Ministero della Cultura, che è competente su questa misura, ha messo a disposizione quasi 400 milioni di euro, di cui circa 30 milioni di Euro per il Piemonte. La competizione sarà quindi molto alta, soprattutto in quelle regioni, come la nostra, che hanno un numero elevatissimo di comuni sotto i 5000 abitanti, che è la soglia individuata. Pensiamo che sia comunque giusto provare a percorrere anche questa strada, e usare questo percorso per rafforzare il nostro territorio».

Livio Oggero

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