Tomaso Zanoletti è il nuovo Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba. Come annunciato nelle scorse settimane, durante il 299° Capitolo della Primavera in Langa, dopo 10 anni alla guida del sodalizio fondato nel 1967 Bianca Vetrino ha ufficialmente passato il testimone.
Cavaliere dell’Ordine dal 1983, sindaco di Alba dal 1977 al 1990, senatore dal 1994 per cinque legislature, presidente del Comitato Nazionale Vini dal 2001 al 2006 e presidente per 20 anni dell’Enoteca regionale Cavour, Zanoletti ha iniziato i lavori del Capitolo salutando la folta platea di Cavalieri che hanno preso parte al primo incontro della nuova stagione. «L’Ordine ha vissuto negli ultimi vent’anni un vero rinascimento grazie a chi mi ha preceduto, con il rilancio cercato nei primi Anni Duemila con Alfredo Boratto e poi in particolare sotto la guida garbata di Bianca Vetrino che ringrazio – ha detto il Gran Maestro accanto al Maestro Vetrino, rimasta a far parte del Consiglio reggitore –. Nato in un’epoca in cui i ristoranti erano pochi, la cucina considerata come un servizio e i turisti in Langa molto rari, l’Ordine
è stata un’intuizione di Luciano Degiacomi che, con lungimiranza, scelse la strada delle confraternite ispirandosi alla Borgogna, dando vita a un’associazione dotata di una capacità di azione efficace e moderna. Nel frattempo, il territorio ha avuto una progressiva crescita fino al vero boom arrivato con il riconoscimento Unesco delle colline di Langhe e Roero. Così è stato anche nel nostro Ordine, sia nel numero di adesioni, più che raddoppiate anche grazie alla nascita di delegazioni in tutta Italia e all’estero, sia nella capacità di valorizzare la cultura e coltivare le relazioni. E’ con questa consapevolezza che oggi affronto questo nuovo compito con impegno, perché conosco l’importanza che l’Ordine ha avuto in passato e sono convinto che i suoi scopi non solo siano ancora attuali, ma particolarmente utili in questo tempo, sia singolarmente, sia in collaborazione con le istituzioni e le altre realtà del territorio».
Tra i primi obiettivi dell’Ordine di cui ha parlato il Gran Maestro Tomaso Zanoletti, l’organizzazione a giugno di un convegno aperto a tutto il mondo del vino piemontese con il professor Attilio Scienza, per discutere di viticoltura in relazione ai cambiamenti climatici, con l’esposizione di alcune soluzioni in base a quelli che sono i risultati delle ultime ricerche scientifiche. Altro impegno, quello di mappare le attività e i personaggi delle colline di Langhe e Roero dando seguito a un lavoro sulla valorizzazione delle osterie già intrapreso dal Maestro dell’Ordine Luciano Bertello. Infine, il Gran Maestro ha lanciato una nuova sfida: «Proponiamo alle istituzioni di candidare il territorio di Alba e Bra a Capitale italiana della Cultura 2026. Dopo il riconoscimento a Patrimonio dell’umanità Unesco e quello di Alba Capitale della Cultura d’Impresa, crediamo che i tempi siano maturi per proseguire il percorso di valorizzazione delle nostre eccellenze e ottenere un ulteriore traguardo».
Dopo il discorso di insediamento, il momento culturale del Capitolo ha avuto per protagonisti il giornalista e Cavaliere Paolo Marchi con la giornalista Cinzia Benzi impegnati in un dialogo sul tema "Vino: femminile plurale" con la presentazione in anteprima del nuovo progetto del magazine Identità Golose: “Bollicine nel mondo”.
Il Capitolo della Primavera in Langa ha radunato oltre 60 Cavalieri nel maniero simbolo dell’Unesco e sede dell’Ordine. Durante l’incontro sono stati nominati 9 nuovi Cavalieri, tra cui la giovane produttrice Federica Boffa che oggi guida le storiche cantine Pio Cesare di Alba e l’imprenditore Marco Stroppiana, titolare con la famiglia del gruppo Mondo di Grinzane Cavour.
La cerimonia, iniziata con lo spettacolo di Sbandieratori e Musici di Alba, si è conclusa con il pranzo a quattro mani nella sala Cavour preparato dagli chef Marc Lanteri, padrone di casa, e Carlo Zarri del Ristorante Villa San Carlo di Cortemilia.





