Attualità - 22 marzo 2022, 10:22

Intitolati alla memoria di Cino Rossi i giardini antistanti il santuario degli Angeli di Cuneo

Il figlio: "Cino non era un uomo da palcoscenico ma di sostanza, di lavoro. Un uomo determinato a cui era difficile far cambiare idea, anche in famiglia"

Intitolati alla memoria di Cino Rossi i giardini antistanti il santuario degli Angeli di Cuneo

"Sono orgoglioso di essere cuneese e figlio di Cino Rossi. E credo papà, che ci guarda da lassù, sia ugualmente orgoglioso". Pieredoardo Rossi, figlio dell'ex amministratore comunale, ha di fatto concluso così l'incontro tenutosi nella mattinata di oggi (martedì 22 marzo), nel quale i giardini antistanti il santuario degli Angeli sono stati intitolati al genitore.

Presenti per l'occasione diversi elementi della giunta e del consiglio comunale, oltre ovviamente al sindaco uscente Federico Borgna e alla vicesindaca Patrizia Manassero, la famiglia di Cino Rossi, Giampaolo Boselli e Angelo Bodino.

E' stata scoperta la targa, posizionata proprio all'imbocco dei giardini verso l'area pedonale del viale degli Angeli.

"Io Cino non l'ho conosciuto personalmente - ha detto Borgna - , quando sono arrivato in città sapevo di lui dai giornali. La mia conoscenza successiva è stata autentica, fatta da chi ha vissuto con lui momenti di vita amministrativa e politica. Una traiettoria politica illuminata, la sua, in un contesto come quello della nostra città, con il passaggio dal partito liberale a un mondo civico che affonda le radici in una grande cultura politica".

"La parola principale che mi sento di esprimere nella giornata di oggi è 'rispetto' - ha concluso il sindaco - . Per la figura di Cino un profondo rispetto c'è e c'è stato, e lui l'ha sempre dimostrato; una parola chiave che dovremmo conservare nei rapporti interpersonali e nell'ambito del dibattito politico. Grazie a chi ha preso parte a questo momento particolarmente atteso e desiderato".

"Papà ha meritato questo riconoscimento, che avviene in un luogo a lui particolarmente caro come il santuario degli Angeli, anche se ha sempre rifuggito i momenti più 'in vista' - ha aggiunto Pieredoardo - . Se fosse qui sarebbe immensamente grato a tutti vo, amici, ma bisognerebbe pregarlo per fargli dire anche solo due parole. Cino non era un uomo da palcoscenico ma di sostanza, di lavoro. Un uomo determinato a cui era difficile far cambiare idea, anche in famiglia: ci sono stati, nella mia giovinezza soprattutto, momenti di scontro ma non potete immaginare quanto mi manchi".

Simone Giraudi

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