Il Club per l’Unesco di Pollenzo, nell’ambito delle Celebrazioni del centenario dalla nascita di Beppe Fenoglio (1922 - 2022), ha organizzato un appuntamento dal titolo “La merenda sinoira: risorsa culturale e solidarietà contadina, evocata nei racconti di Beppe Fenoglio”.
Curiosi? Si tratta di un evento fresco e informale in cui la cultura popolare di Langa la farà da padrona. È in programma a Santa Vittoria d’Alba giovedì 14 aprile, dalle ore 17, oltretutto in una location da favola: l’ex Cascina Reale Valdispinso, sede dell’Azienda agricola Fratelli Rabino (via Rolfi, 5), che già da sola, vale una visitina.
Porteranno i saluti ai presenti Giacomo Badellino (sindaco di Santa Vittoria d’Alba); Gianni Fogliato (sindaco di Bra); Stefano Allasia (presidente del Consiglio Regionale del Piemonte); Andrea Rabino (titolare dell’Azienda agricola F.lli Rabino Agricoltori della terra, artigiani del vino e famiglia).
Interverranno nomi tra i più illustri e prestigiosi rappresentanti della cultura targata Unesco: la professoressa Maria Paola Azzario, presidente del Centro per l’Unesco di Torino, vicepresidente Federazione Europea delle Associazioni, Club e Centri per l’Unesco), che terrà una relazione sul tema: “Il patrimonio immateriale Unesco: l’importanza del cibo”; il professor Paolo Corvo (direttore del Laboratorio di Sociologia presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) con una dissertazione dal titolo “Il cibo nel futuro - produzione, consumo e socialità”; infine il professor Davide Sandalo, con una lettura del brano autobiografico di Beppe Fenoglio “Ma il mio amore è Paco”, con sottofondo di musica e canti popolari, a cura del cantautore albese Giuliano Rigo.
Finita qui? Niente affatto. È attesa l’inaugurazione della mostra dal titolo “La poesia nella pittura”, che vede protagonista Antonio Petti, già autore della tela “Campi rossi”, utilizzata per la locandina della manifestazione. L’artista braidese e le sue opere saranno presentate dalla dottoressa Agata Comandè.
Concluderà la giornata l’intervento dell’architetto Teresa Gualtieri (presidente Federazione Italiana delle Associazioni, Club e Centri per l’Unesco). A moderare le varie riflessioni sarà il dottor Valerio Tibaldi (presidente del Club per l’Unesco di Pollenzo).
E dove c’è un evento, lo sappiamo, c’è sempre anche un fuori-evento altrettanto imperdibile. Ad allietare il pubblico sarà la tradizionale “Merenda sinoira piemontese”, offerta dalla Famiglia Rabino, ma dovete sbrigarvi a prenotare (chiamando Chiara 338/7616257 o Francesca 347/9955161). Insomma, tanta tanta roba.
E ora le info di servizio: l’intera iniziativa è promossa e sostenuta dal Club per l’Unesco di Pollenzo (Tel. 339/3187136, cpu.pollenzo@gmail.com), che intende valorizzare il ruolo del mondo contadino nella produzione responsabile e nella salvaguardia dell’ambiente, in piena coerenza con gli obiettivi 4 e 12 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. L’evento è anche inserito nel Programma “Torino che legge 2022”, quindi immaginatevi la bellezza.





