Nella giornata di ieri, giovedì 21 aprile, il Presidente Adialpi Giovanni Dalmasso ha incontrato a Torino l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi e il Dottor Bartolomeo Griglio, vicedirettore della Sanità piemontese, per discutere sulle problematiche sanitarie riguardanti la transumanza di allevatori piemontesi in Francia. A coordinare l’incontro è stato il Consigliere regionale Paolo Demarchi di Saluzzo.
A poche settimane dalla salita dei margari sugli alpeggi, ancora non è stata risolta la difficile situazione che interessa un consistente numero di margari piemontesi che durante l’estate monticano sui pascoli francesi al confine con le vallate delle province di Cuneo e Torino.
La questione che crea non pochi problemi ai margari riguarda alcuni aspetti sanitari a cui i bovini piemontesi devono essere controllati prima di trasferirsi sul territorio francese e al ritorno dai pascoli a fine stagione. La problematica consiste in una diversa legislazione tra i due Paesi e nella non facile interpretazione di quelle che sono le regole a cui attenersi. In particolare gli allevatori lamentano la difficoltà a testare gli animali a pochi giorni dalla salita agli alpeggi per la Rinotracheite Infettiva del bovino (I.B.R.) e la Lingua Blu o Blue Tongue (B.T).
Per quanto riguarda l’I.B.R. la richiesta è di non testare i capi con meno di 6 mesi di età in quanto l’esito del test è poco attendibile (il vitello potrebbe risultare positivo al test pur non avendo mai riscontrato la malattia ma per il semplice motivo che sono presenti gli anticorpi al virus dell’I.B.R. assunti con il colostro della madre vaccinata); inoltre si chiede di anticipare questi test in modo da non ritrovarsi a pochi giorni dalla monticazione con capi positivi, e quindi esclusi dalla monticazione, di difficile collocazione.
Per quanto riguarda la Blue Tongue invece viene richiesto di non dover testare tutta la mandria ma di effettuare test a campione in modo da facilitare le operazioni sia per gli allevatori che per il personale sanitario incaricato dei prelievi, velocizzandone i risultati e ridicendo anche i costi, aspetto non da poco visti gli elevati costi per questo tipo di analisi e la già difficile situazione economica degli allevatori in questo periodo (a quanto pare lo scorso anno alcune Regioni italiane, tra cui la vicina Liguria, optarono proprio per il test a campione e non su tutti i capi).
La questione non è di semplice risoluzione in quanto il Ministero sembra essere l’unico interlocutore con le autorità francesi in merito a queste problematiche: la volontà dell’Assessore Icardi e del Dottor Griglio è stata quella di richiedere proprio al Ministero della Salute la possibilità di delegare la nostra Regione ad interloquire con le autorità francesi e trovare delle soluzioni in merito nel minor tempo possibile in quanto la stagione dell’alpeggio inizierà a breve.
Altro argomento trattato è stata la diffusione della peste suina sul territorio piemontese e le eventuali problematiche che potrebbero interessare gli alpeggiatori: se da una parte sembra infattibile impedire la monticazione per le mandrie sugli alpeggi, dall’altra saranno necessari degli appositi protocolli da seguire per poter spostare gli animali limitando la diffusione di questo virus.





