I disagi per chi deve accedere ai centri vaccinali non riguardano solo la sede di Borgo San Dalmazzo che è stata oggetti di critiche e lamentele da parte di numerosi lettori. Una situazione analoga si è verificata nei giorni scorsi anche presso la sala prelievi dell'ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì: nello stesso giorno si sono presentati un'ottantina di bambini e ragazzi per fare la prima dose. Dovendo fare l'anamnesi ad ognuno di loro, ci sono stati ritardi e lamentele.
È evidente che, dopo la chiusura dei grandi e comodi hub vaccinali, non ci possano essere gli spazi e il personale di prima. Sono scemati anche i numeri delle vaccinazioni, passate da quasi 4 mila al giorno, a 500 a settimana su tutto il territorio dell'Asl CN1. Di contro i ricoveri ospedalieri ordinari sono di nuovo a tappo con 27 posti letto occupati a Saluzzo e 13 su 15 a Mondovì.
Ecco perchè l'azienda sanitaria ha deciso di rivedere la programmazione degli accessi diretti alla vaccinazione a partire da lunedì 25 aprile. In particolare per la 1° dose over 12 (ad esclusione del vaccino NOVAVAX per il quale occorre la preadesione su portale Regionale) e per la 3° dose booster (per chi ha maturato i 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario) saranno disponibili presso i seguenti centri vaccinali:
Savigliano: Ospedale S.S. Annunziata via Ospedali n° 9 presso la sala prelievi
Martedì dalle 15 alle 17,
Fossano: Ospedale S.S. Trinità via dell’Ospedale n° 4 presso la sala prelievi
Lunedì e venerdì dalle 15 alle 17,
Saluzzo: Ospedale Civile Via Spielberg n° 58 presso Poliambulatori 1° piano
Giovedì e venerdì dalle 15 alle 17,
Mondovì: Ospedale Regina Montis Regalis via San Rocchetto n° 99 presso la sala prelievi
giovedì dalle 15 alle 17,
Borgo San Dalmazzo: Sala Convegni ASL piazza Don Raimondo Viale n° 2
Lunedì, martedì dalle 10 alle 11.
Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 17
In questo modo i convocati alle vaccinazioni per la quarta dose (anziani over 80 e fragili) avrebbero la loro fascia oraria dedicata e dovrebbero scorrere in fretta. Un ampliamento di orario che, unito alle vaccinazioni a domicilio e nelle case di riposo, dovrebbe ridurre notevolmente i disagi.





