La piazza della Questura di Cuneo al brigadiere di polizia e partigiano Raimondo Usmiani eroe della Resistenza (nato a Pola nel 1907, morto nel’67, in servizio a Cuneo durante la Seconda guerra mondiale).
"Siamo orgogliosi e onorati" - spiegano dal SIULP Cuneo - di aver contribuito, almeno in fase propositiva, a riesumare dall’oblio nel quale era stato relegato un eroe della Resistenza come Raimondo Usmiani, il quale, indossando l’uniforme, ha combattuto e resistito con coraggio e sprezzo del pericolo, per l’affermazione di tutti i valori fondanti della nostra Costituzione, opponendosi al potere nazi-fascista. Per troppo tempo, il fascicolo personale di Raimondo Usmiani, il numero 186, è rimasto nella polvere dell’archivio della Questura di Cuneo, relegato nell’oblio, forse per la difficoltà di valutare le responsabilità di un Questore che all’epoca, a differenza di USMIANI e di tanti altri come lui, scelse invece di servire e rimanere fedele suddito del FASCISMO e nemico dell’Italia Repubblicana, risorta dalle ceneri di una disfatta dolorosa quanto necessaria per l’affermazione della libertà e del diritto dei popoli che poi furono mirabilmente sintetizzati da tutte le componenti antifasciste ,nella nostra bellissima Costituzione".
Il SIULP ringrazia, il sindaco di Cuneo, Federico Borgna e il presidente dell’ANPI, Ughetta Biancotto, che ci hanno sempre sostenuto nel dare dignità a Raimondo Usmiani, consolidando il valore simbolico di una Polizia democratica e civile che tutela e difende i diritti dei cittadini




