Attualità - 25 aprile 2022, 13:42

San Michele Mondovì celebra la Liberazione [FOTO]

Grande partecipazione da parte dei cittadini, delle associazioni e della autorità civili e militari per la commemorazione del 25 aprile, dopo due anni di pandemia

San Michele Mondovì celebra la Liberazione [FOTO]

Dopo due anni di stop, imposti dalla pandemia, San Michele Mondovì torna a festeggiare il 25 aprile in presenza della popolazione. 

Il sindaco, Domenico Michelotti, unitamente all'amministrazione, con il maresciallo Daniele di Martino, don Marco Giordanengo e tutte le associazioni locali, con i rispettivi gonfaloni (Protezione Civile, Alpini, Pro Loco, Croce Rossa, Centro Anziani,  Gruppo caccia e pesca, Società Operaia, volontarie dell'Avo, Avas Fidas) ha reso omaggio al 77° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, insieme alla presenza di alcuni alunni della scuole medie.

"Giunga a tutti voi il mio saluto e il mio ringraziamento" - ha commentato il primo cittadino - "Dopo due anni di chiusure e restrizioni, a causa della pandemia che ha colpito con lutti e sofferenze molte famiglie e che ha indebolito la nostra economia, cambiando totalmente il mondo della scuola, dello sport e la vita sociale, fortunatamente, grazie alla medicina e ai vaccini, iniziamo a intravedere la fine di questo brutto periodo, come dimostra la possibilità di onorare oggi, qui, in presenza, il 25 aprile. In questi ultimi due mesi stiamo assistendo ad immagini di devastazione e morte che ci giungono dall'Ucraina, mai più avremmo pensato di dover assistere alle porte dell'Europa a una guerra cosi violente e feroce  verso il popolo ucraino che sta resistendo con tute le forza agli attacchi della Russia, quella terra dove anche molti dei nostri alpini hanno perso la vita 80 anni fa. Oggi celebrano il 25 aprile, come giorno della liberazione dal nazifascismo, una data che è parte essenziale della nostra storia e a cui dobbiamo memoria e riconoscenza. Questa non è una semplice ricorrenza ma deve essere un ricordo indelebile per tutti i noi, specialmente per le nuove generazioni perché grazie al sacrificio di tanti se viviamo da 77 anni in liberta. Viva il 25 aprile, viva l'Italia".

Dopo il saluto del sindaco, è intervenuto il consigliere prof. Edoardo Bona che, insieme ad alcuni studenti della secondaria di primo grado, ha letto alcune scritti e riflessioni sulla guerra e sul significato della Liberazione.

"Guerra di liberazione è un’espressione assurda se ci pensate: mettere insieme la parola più bella di tutte 'libertà' con una parola orribile come 'guerra' - con queste parole si è aperta la nostra riflessione su una ricorrenza che quest’anno, in cui il tema della pace e della difesa con ogni mezzo della libertà è di scottante attualità, assume un valore molto particolare. - spiega Bona - "Abbiamo quindi deciso di leggere alcuni testi che fanno riflettere: un frammento autobiografico del partigiano Aristeo Biancolini, in cui si spiega come ci si trova a dover imbracciare un fucile per difendere la libertà, ma come, anche nei casi estremi, si deve rimanere umani; una poesia poco nota di Primo Levi, sull’assurdità della guerra e una riflessione di Piero Calamandrei sulla nostra costituzione e sul dovere di nutrire ogni giorno con l’impegno di tutti la libertà per non ricadere negli orrori del nostro vicino passato".

Le celebrazioni, come da tradizione, hanno visto la benedizione e la preghiera davanti al monumento dei Caduti da parte di don Marco.

Infine, il capogruppo alpino Teresio Uberti, gli alpini ed alcuni amministratori hanno portato i fiori ai quattro ceppi dei partigiani morti a San Michele.

Arianna Pronestì

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