Raccontare le vite spezzate e le storie di chi è riuscito a far ritorno a casa dal fronte russo nel gelido inverno tra il 1942 e il 1943.
Questo l'obiettivo che lo storico monregalese Roberto Rossetti sta per portare a termine: un testo che racconti e conservi la memoria dei componenti della Divisione Alpina Cuneense e sui battaglioni Mondovì e Ceva.
"Sulla ritirata oggi si trovano due tipologie di testi - spiega il prof. Rossetti - quelli redatti dai comuni attraverso le interviste ai reduci che offrono un punto di vista più soggettivo e i testi militari che, però, proprio per la loro non sono accessibili a tutti e di facile consultazione. L'obiettivo è creare un testo che sia un punto di incontro tra le due".
Un lavoro iniziato grazie al sostegno e alla collaborazione degli Alpini della Sezione ANA di Mondovì, con Gianpiero Gazzano (ex presidente) ed Armando Camperi (presidente) e il generale Mellano.
Un lungo lavoro di ricerca, attraverso le fonti ufficiali, militari e gli archivi, in particolare in quello dell'Arsenale di Torino, che ora prevede la raccolta delle testimonianze sulle storie di chi è tornato a casa.
"L'interesse nei parenti di chi è sopravvissuto è molto vivo, per molti è ancora una ferita aperta, soprattutto nelle nostre zone." - prosegue Rossetti - "Vorrei dedicare una parte del libro alle testimonianze, in modo che, anche le generazioni future, possano avere un contatto diretto con le storie di chi ha vissuto il dramma della campagna di Russia".
L'invito, per chi avesse piacere di condividere con il prof. Rossetti, fotografie, documenti, testimonianze è quello di scrivere al seguente indirizzo:
robertoed.rossetti@gmail.com





