Attualità - 06 maggio 2022, 14:39

Cortile della Primaria di Spinetta inagibile per alcuni alberi pericolanti. Il Comune di Cuneo non può intervenire e lo transenna

Si tratta di grandi piante di proprietà privata che incombono sul cortile. I proprietari non si trovano. E i bambini sono confinati in una piccola porzione. Non solo: quando piove, davanti alla scuola, si forma una pozza enorme, perché il tombino è più alto della sede stradale e non consente lo scolo dell'acqua

Cortile della Primaria di Spinetta inagibile per alcuni alberi pericolanti. Il Comune di Cuneo non può intervenire e lo transenna

Una scuola di frazione, a Spinetta, nella zona est di Cuneo. Frequentata da una settantina di bambini, con un servizio di doposcuola strutturato e molto apprezzato da anni.

Si tratta della Primaria Fratelli Castellino, che confina con una grande villa storica, con un bellissimo parco. Alberi grandi, imponenti, che incombono sul cortile della scuola con grandi rami.

Nessuna manutenzione. La casa è stata venduta qualche anno fa a degli stranieri, che risulterebbero irreperibili. Non ci vive nessuno. 

Ma gli alberi ci sono e sono sempre più grandi. Da rischio ipotetico, la loro presenza si è trasformata in un rischio reale, tanto che nelle scorse settimane un grosso ramo è caduto nel cortile, per fortuna senza conseguenze. O meglio, con una conseguenza: l'area è stata transennata perché il rischio per la sicurezza è troppo alto.

I vigili del fuoco hanno infatti impedito l'accesso a buona parte del cortile. E sarà così fino almeno alla fine dell'anno. Perché? Perché nessuno può intervenire, trattandosi di proprietà privata.E l'unica conseguenza è che settanta bambini non potranno godere della maggior parte dello spazio all'aperto a disposizione della scuola, comprese le aree verdi.

La dirigente scolastica è ovviamente informata della situazione, confermando che il Comune ha dei tempi tecnici e burocratici prima di poter intervenire d'ufficio. Dai nuovi proprietari al momento nessuna risposta, ma sarebbe questione di qualche settimana. Non prima, comunque, della chiusura della scuola. Per cui non ci sarà alcuna possibilità, per i bambini, di godere dell'ampio spazio. 

Dal Comune fanno sapere che metteranno in campo tutte le soluzioni possibili e percorribili per accelerare la messa in sicurezza degli alberi. 

Nel frattempo, non si può fare niente, trattandosi di area privata.

Come se non bastasse, non è il solo disagio per i piccoli studenti. L'ingresso della loro scuola, quando piove, diventa letteralmente una piscina.

Il tombino di scolo, infatti, è troppo alto rispetto alla sede stradale, e quindi non serve a far defluire l'acqua piovana. L'area, tra l'altro, è stata rimessa a posto di recente, con la creazione di un parcheggio vicino a dei nuovi complessi abitativi. Ma non si è tenuto conto del fatto che, così come è stato realizzato, il tombino non serve a niente. E l'acqua si accumula, costringendo i bambini a dover saltare la pozza d'acqua per entrare a scuola.

Barbara Simonelli

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