Il sistema endocannabinoide, i cui studi più accurati e complessi si datano in anni relativamente recenti, è di vitale importanza in quanto sembra essere deputato a mantenere il naturale equilibrio interno dell’organismo, quando ci ritroviamo ad interagire con l'ambiente esterno.
Il sistema endocannabinoide regolerebbe dunque molte funzioni vitali, è un sistema biologico attraverso il quale le cellule del nostro organismo si relazionano e “comunicano” fra loro.
Composto da endocannabinoidi, recettori ed enzimi, il sistema endocannabinoide è presente in molte specie viventi, ad eccezione degli insetti.
Se dunque vi state chiedendo perché parliamo di questo argomento oggi, la risposta è che il sistema endocannabinoide sembra influire molto su tante funzioni vitali – nella fattispecie del nostro focus, sul sonno – ed aiutarne altre in modo che il nostro organismo resti intatto e “in equilibrio”.
Il sonno oggi è molto sottovalutato, si preferisce accumulare “debiti di sonno” facendo le ore piccole per concludere un progetto lavorativo e magari rispettare le scadenze o come molto spesso accade, il ritmo frenetico della vita moderna ci spinge a rimanere più attivi, svegli fino a tardi.
Una delle funzioni più importanti per il nostro organismo, il sonno - se da una parte possiamo permetterci di fare le ore piccole e compensare le energie con caffeina e bibite energetiche il giorno dopo, dobbiamo però considerare che tutto ciò crea scompensi al nostro organismo.
Scompensi che porteranno ad inibire la produzione di determinati ormoni, come la melatonina ed anche endocannabinoidi – per compensare queste carenze il sistema endocannabinoide dovrà concentrare le energie nel mantenere le funzioni vitali, tralasciandone altre: per questo motivo potrebbe venir fuori stanchezza generale, difficoltà di concentrazione...
Questi scompensi infatti, se protratti nel tempo, possono portarci disturbi lievi come una notte insonne o un leggero mal di testa fino a scatenare vere e proprie patologie come la depressione o l’insonnia cronica.
Il relax è la chiave del riposo, sembra banale ma rilassarsi aiuta il sistema endocannabinoide a rispristinare le sue attività in modo corretto – spesso e volentieri si opta per trovare soluzioni efficaci e più rapide, ecco il motivo di integratori alla melatonina o alla canapa che interagiscono efficacemente con i recettori del sistema.
Il campo di studio di questa materia è molto vasto e da approfondire: vi sono però le intenzioni di indagare completamente su tutte le funzioni del sistema endocannabinoide, gli effetti e i benefici di alcune sostanze con la qualità del riposo, dal momento che milioni sono le persone in tutto il mondo affette da problemi e disturbi del sonno.
Il buon sonno parte dalla testa ma anche dal materasso
Per dormire bene è necessario rilassarsi e vivere uno stato di equilibrio interno, ma anche il materasso fa la sua parte.
Se eccessivamente rigido o troppo morbido, può provocare fastidi e anche dolori, provocandoci frequenti risvegli e facendoci alzare più stanchi di quando si è andati a dormire. Altro aspetto da considerare è la traspirazione.
Per questo è nato zenO il materasso in memory 40 volte più traspirante, grazie ad un esclusivo speciale mix di materiali innovativi, studiati per permettere di adattarsi e seguire nel dettaglio la fisionomia della persona, bilanciandone il peso in modo da evitare eccessiva compressione nei punti più sporgenti come bacino o spalle.





