C'è una nota congiunta da parte dei candidati a Sindaco Luca Moressa - per Frabosa Soprana - e Paolo Radosta - per Salmour -, capolista "Italexit con Paragone", facenti parte di due delle liste ricusate, insieme ad altre cinque, da Davide Betti Balducci del Partito Gay LGBT+ per un presunto mancato rispetto della rappresentanza di genere nell'elenco delle candidature.
Nella nota i due dichiarano di non comprendere l'utilitá di "continue tensioni con gli uffici amministrativi locali, come se fosse in atto un sabotaggio".
Sottolineano, Radosta e Moressa, come le proprie liste rispettino, a loro modo di vedere, in pieno la normativa.
E non la mandano certo a dire a Betti sui suoi annunci: "Sperare di vincere le elezioni con improbabili ricorsi al TAR significa non avere nessun reale argomento o proposta per i Comuni coinvolti".
Aggiungendo poi una severa chiosa finale: "Ci auguriamo, a pochi giorni dal voto, di non dover leggere altre dietrologie simili: c'è il rischio che trasformino il democratico svolgimento delle elezioni in una bagarre dai contorni poco chiari e confusi".
E ancora: "Di questo passo dobbiamo pensare che arriveranno ad accusare di omotransfobia chiunque non intenda votarli?".
Sull'argomento anche una nota di Iole Caramello, sindaca di Frabosa Soprana uscente e ricandidata allo stesso ruolo in una delle liste ricusate da Betti Balducci: "La sentenza cui si appella non ammette liste dove non c'è rappresentanza di entrambi i sessi, ma non parla di numeri per i Comuni sotto i 5000 abitanti. Ritengo pertanto che questa polemica sia completamente inutile".
"La nostra lista – aggiunge da Rittana Simone Quaranta, alla testa della lista "Uniti per Rittana" – è stata creata a sostegno di quella del sindaco uscente, data la situazione surreale che si è venuta a creare, ed è nata in modo partecipativo, coinvolgendo persone del paese. In un comune così piccolo abbiamo coinvolto donne e uomini che avevano voglia di mettersi in gioco e la lista è nata in questo modo, senza escludere nessuno. Nei grandi comuni capisco e condivido la necessità di porre l'attenzione all'equilibrio di genere. In realtà piccole come la nostra bisogna guardare al buonsenso".






