Svolta politico-amministrativa nel capoluogo dell’Infernotto.
L’imprenditore Ivo Beccaria, che guidava la lista “Tradizione e Futuro” ha letteralmente sbaragliato la formazione “Bene Comune”, capeggiata dalla sindaca uscente Piera Comba.
Sono dunque state clamorosamente smentite dalle urne le previsioni che davano, se non per certa almeno per probabile, la riconferma di Comba.
Beccaria ha ottenuto 2002 voti (59,04%) contro i 1389 (40,96) della sua competitor.
A Barge si è riproposta la stessa sfida con gli stessi protagonisti di cinque anni, quando il duello – giocato allora sul filo di lana – si era concluso a vantaggio di Piera Comba per soli 53 voti di differenza.
Ora la rivincita con un divario, questa volta, di oltre 600 voti, risultato che non lascia margini di dubbi sulla volontà dei bargesi di voltare pagina.
Beccaria, riconducibile politicamente ad una non meglio definita area di centrodestra (si dice che, dopo un trascorso nella Lega, si sia ora avvicinato al presidente della Regione Alberto Cirio) aveva mosso i suoi primi passi in municipio come assessore a fianco del sindaco Luca Colombatto, da cui aveva sperato di raccoglierne il testimone.
Senonchè nel 2017, Piera Comba, dimessasi dal Consiglio comunale di Saluzzo, dove sedeva nelle fila dei Moderati, aveva stretto un patto d’acciaio al femminile con Nadia Beltramo, confermando la spaccatura nella Lega scaturita nel 2012, partito nelle cui fila anche Beccaria aveva militato.
Dieci anni fa, quando proconsole del Carroccio era ancora il sindaco di Envie Roberto Mellano, c’era stata una traumatica scissione nella sezione del dell’Infernotto. Nadia Beltramo, disattendendo le indicazioni del partito che voleva un accordo con Colombatto, assessore provinciale con Gianna Gancia, si era candidata sindaco in una formazione civica denominata “Legati a Barge”.
Era stata, quella del 2012, una lotta a tre con protagonisti: oltre a Colombatto e Beltramo, Mario Picco, marito di Piera Comba.
Colombatto, in quella circostanza, aveva avuto la meglio ed era stato riconfermato, ma si era aperto un vulnus nella Lega bargese.
Nel 2017, esauriti i due mandati consecutivi, Colombatto non era più ricandidabile. A cercare di assumerne l’eredita ci aveva provato Beccaria, suo assessore, ma non ce l’aveva fatta.
Ora le urne gli hanno dato ragione.
Il sindaco, più volte interpellato, non ha finora voluto rilasciare dichiarazioni.
Amaro, ma sereno il commento della sua avversaria Piera Comba: "La mia lista – dice - ha ottenuto moltissime preferenze personali, a riprova del fatto che si tratta di persone che in paese godono di buona stima. Facciamo i nostri migliori auguri a Ivo Beccaria perché sappia amministrare al meglio Barge e i suoi cittadini".




