Venerdì 1 luglio riprenderà un servizio importante per il territorio del Saluzzese ma non solo: il Centro diurno integrato della Residenza Tapparelli, i via Cuneo).
E’ un servizio che nasce per dare sollievo soprattutto alle famiglie, accogliendo durante la giornata persone con deficit psicofisico con bisogno di assistenza.
Per adesso la struttura aprirà tre giorni la settimana, ma si pensa di ampliare ulteriormente il servizio, che era stato chiuso nel marzo del 2020 per la pandemia Covid.
L’apertura da parte della Residenza si sta concretizzando grazie al sostegno del Distretto Nord Ovest dell’ASL Cuneo 1 e della competente Unità di Valutazione Geriatrica e della rete del Consorzio Monviso Solidale, sottolineano dalla direzione (Massimo Perrone è il direttore generale).
Gli utenti, sono una ventina i posti disponibili, possono entrare sia privatamente che con convezione dopo valutazione dell’Unità Geriatrica.
La giornata tipo seguita da una èquipe che lavora coordinata dal direttore sanitario della Residenza Pietro Leli inizia alle 8.10, spiegano dal centro. Agli utenti viene servito il caffè di benvenuto o altra bevanda per colazione e agli ospiti che necessitano vengono eseguite eventuali medicazioni e il rilevamento dei parametri.
Si prosegue con attività educativa, varia e diversificata ogni settimana laboratori creativi, cucina, ginnastica di gruppo, ortoterapia, partecipazione alla messa, esercizi di stimolazione cognitiva e orientamento, giochi (tombola, carte..), attività di cucito, musica e canto, cura del sé, uscite e gite.
Gli OSS si occupano nel frattempo dei bagni e dell’igiene personale, compresa la rasatura della barba per gli uomini e la piega per le donne. Il pranzo confezionato dalla cucina interna della Residenza è calibrato sulle esigenze dietologiche degli utenti e subito dopo è previsto un momento di riposo e relax su apposite poltrone reclinabili.
Dalle 15 riprende l’attività educativa. Alle 16.15 viene servita la merenda a cui segue un momento di socializzazione e la preparazione per il rientro al domicilio. Ogni ospite dispone di un armadietto per custodire giacche, cambi ed effetti personali.
Per il centro diurno, che è chiuso il sabato e domenica, è richiesta la partecipazione minima di due giorni alla settimana.
Gli utenti vengono valutati dall’equipe formata dalla Referente Oss, l’educatrice, la psicologa e l’infermiera che insieme decidono, in occasione del PAI eventuali obiettivi potenzialmente raggiungibili per migliorare aspetti che generino serenità per l’ospite che rientra al domicilio.
Chi desidera informazioni può contattare la struttura al numero 0175/249231 e parlare con l’ufficio Segreteria.





