Ancora una iniziativa di animazione proposta agli ospiti della casa di riposo “Don Parola” di Robilante: la gita in carrozza, trainata da cavalli.
Ne abbiamo parlato con Gabriele Gilardi, direttore della struttura robilantese e socio della Gesac (Gestione Servizi Acli Cuneo, che gestisce la casa di riposo).
“L’iniziativa fa parte di un progetto condiviso con la Coldiretti di Cuneo, che prevede sei laboratori svolti all’interno della nostra residenza e due visite in azienda”.
Martedì 28 giugno un gruppo composto da sette ospiti della “Don Parola” sono andati a visitare l’azienda agricola “Antiche Macine” di Chiusa di Pesio.
“In occasione della visita, i nostri ospiti sono stati accompagnati in un tour su una carrozza trainata dai cavalli - continua Gilardi -. Soprattutto l’occasione è stata quella di vivere una giornata all’aperto, vedere i cavalli, passare insieme una giornata diversa.”
Gilardi spiega in cosa consiste il progetto e la preziosa collaborazione con la Coldiretti: “Abbiamo già svolto quattro delle sei attività laboratoriali. I nostri ospiti si sono cimentati, con la guida dei referenti di aziende agricole specializzate, nella trasformazione di alimenti”.
Il primo laboratorio ha riguardato la panificazione e gli anziani hanno preparato ottimi biscotti; con un’altra azienda è stato proposto un laboratorio sulla lavorazione del miele.
Successivamente è stato proposto un laboratorio per la trasformazione del latte in formaggio, realizzato dagli ospiti; inoltre è stato possibile creare dei piccoli orti utilizzando cassette.
I laboratori sono stati e sono un elemento positivo di animazione che apre la struttura ad operatori e aziende esterne. Dopo due anni di chiusura si sentiva il bisogno di uscire dall’isolamento.
“La stessa visita alla azienda agricola “Antiche Macine” è stato un momento importante e si è inserita in questa logica di cambiamento e apertura dopo mesi di chiusura – conclude Gilardi -. Nei prossimi giorni è previsto un quinto laboratorio sulla lavorazione della lavanda e ci stiamo organizzando per portare un altro gruppo in visita ad un’altra azienda agricola. Siamo certi che queste nuove esperienze favoriscano il benessere dei nostri ospiti. Da tempo affermiamo che una struttura, inserita in una comunità locale, deve essere elemento attivo della comunità. Confidiamo che, nel tempo, le esperienze di apertura verso l’esterno siano sempre più numerose e articolate”.






