Due saluzzesi, Francesca Galliano e Giovanni Damiano, hanno partecipato nei giorni scorsi alla dodicesima edizione dell’Università itinerante, promossa nell’ambito del corso di Sociologia della Criminalità Organizzata dell’Università di Milano.
Luogo d’incontro quest’anno Murisengo, un piccolo Comune dell’Astigiano, presso la Cascina Abele, struttura a cui fa riferimento anche l’Associazione Libera Piemonte.
L’esperienza, fortemente voluta e coordinata dal professor Nando Dalla Chiesa e unica nel panorama dell’Università degli Studi, si è caratterizzata per lo svolgimento di un’intensa attività di ricerca sul campo, attraverso incontri con esperti qualificati come magistrati, studiosi, giornalisti, esponenti delle associazioni e delle istituzioni, oltre che i famigliari delle vittime innocenti.
Grazie al loro contributo sono stati delineati i principali tratti dei fenomeni mafiosi in Piemonte e Valle d’Aosta, ricostruendone la storia e i processi espansivi. Nel corso della settimana di studio, sono state approfondite le più importanti operazioni giudiziarie della magistratura piemontese, così come le operazioni di contrasto svolte nel tempo.
La professoressa Francesca Galliano, coreferente di Libera Piemonte, ha esposto la sua esperienza nel processo di sensibilizzazione dei ragazzi all’interno delle scuole, portato avanti a partire dal 2009 insieme alle altre numerose insegnanti che con lei fanno parte del Presidio saluzzese di Libera, intitolato al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Giovanni Damiano – accompagnato dall’amico Fabrizio Giordano – ha, dal canto suo, raccontato l’esperienza del padre Amedeo, amministratore della sanità pubblica locale, ripercorrendo il lunghissimo iter giudiziario che caratterizzò la vicenda.
Quest’anno ricorre infatti il trentacinquesimo anniversario del mortale ferimento di stampo mafioso del padre, avvenuto a Saluzzo. Una trentina gli studenti, provenienti dalla Lombardia e da tutto il nord Italia, con una delegazione anche di ragazzi giunti dalla Calabria.
“Un pomeriggio bellissimo. Intenso e profondo - dichiara Francesca Galliano - trascorso a parlare della cosa più preziosa e del mestiere più bello: la scuola e l’insegnamento”.
“Ho trovato ragazzi fantastici – afferma Giovanni Damiano. Molto attenti e particolarmente colpiti da una vicenda che accade al nord e sa di criminalità mafiosa, in un contesto solo apparentemente sano come quello Saluzzese”.








