Attualità - 05 settembre 2022, 18:27

Figure, paesaggi, castelli e cittadelle: Livio Politano espone al castello di Racconigi

La personale dell'artista beinettese sarà inaugurata il 16 settembre alle 17

La mostra a Beinette - Foto d'archivio

La mostra a Beinette - Foto d'archivio

Si svolgerà dal 16 settembre al 16 ottobre al Castello di Racconigi - Via Francesco Morosini, 3, la mostra personale di Livio Politano, curata da Enrico Perotto ed organizzata dall'associazione culturale “ANTIBO TERRE DEI BAGIENNI ODV” con la collaborazione di ollaborazioni: Miranda Bongioanni, Valerio Cavallo, Marco Cerrina Cordero di Montezemolo.

L'inaugurazione dell'evento, patrocinato dal comune di Racconigli, si terrà il 16 settembre alle 17.

"Dopo le ultime due mostre personali di Livio Politano, ospitate dapprima presso la Sala Comunale Olivetti del Comune di Beinette e quindi nell’ex chiesa di San Giovanni Battista in Borgo Vecchio a Fossano, - spiega il curatore - ecco tornare all’attenzione del pubblico la figura di Livio Politano (Beinette/Cn, 1937), con una mostra antologica allestita nelle sale espositive del Castello di Racconigi, grazie alla cortese disponibilità della direttrice della residenza dottoressa Alessandra Giovannini Luca e che presenta ai suoi estimatori e non solo una significativa rappresentanza del suo percorso artistico, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso fino agli anni più recenti.

L’esposizione antologica di circa sessanta opere ripercorre l’attività complessiva di oltre sessant’anni di vita artistica di Politano, che si è articolata nel tempo tra importanti frequentazioni intellettuali, intrattenute a Torino, Roma, Firenze, Vicenza e altre località nazionali e internazionali, in costante impegno creativo, e che è legata in particolare alle tecniche del disegno a pastello e alla pittura a olio e ad acrilico, con basi preparate a strati di calce del Brenta, oltre che alla scultura in legno dipinto".

Il visitatore, quindi, potrà riflettere su alcuni dei temi iconografici che più sono stati al centro della ricerca espressiva dell’artista beinettese, dalla raffigurazione della figura umana e della natura morta in chiave di scomposizione neocubista, secondo gli stilemi assimilati alla scuola torinese di Filippo Scroppo, al paesaggio neoespressionista rivisitato in forma di pagine rivoltate o stracciate come di un diario intimo della realtà, dalle figurazioni simboliche delle mani rosse a quelle in aspetto nastriforme d’impronta neobarocca dall’invenzione caratteristica delle cittadelle, segmentate e turrite rappresentazioni metafisiche di un mondo urbano rispettoso dell’ambiente naturale, alle successive oniriche proiezioni spaziali, dove lo sguardo si perde tra le nuvole, rapito da un sogno di unione armonica tra uomo, città e natura, oggi più che mai da considerare come un’urgenza decisiva per la difesa della nostra fragile esistenza umana.

ORARI

sabato e domenica 15 - 19. L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto Parco €2, nel rispetto della normativa anticovid. Catalogo in mostra, a cura di Enrico Perotto e Livio Politano, con testimonianze di Giorgetto Giugiaro e Angelo Mistrangelo. 

redazione

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