Attualità - 08 settembre 2022, 11:15

Cuneo, i dubbi su presente e futuro della sanità territoriale: "Troppa incertezza, la Regione chiarisca"

I gruppi di maggioranza chiedono a Manassero di vigilare sui livelli di eccellenza dell'hub cuneese, e di convocare un consiglio comunale alla presenza dell'assessore Luigi Icardi

Patrizia Manassero

Patrizia Manassero

Con la programmazione dell'edilizia sanitaria piemontese 'al palo' cresce l'incertezza non solo sul futuro della sanità territoriale cuneese ma anche sullo stesso presente. E i gruppi di maggioranza nel consiglio comunale del capoluogo - Cuneo Solidale e Democratica, Centro per Cuneo, Crescere Insieme e Partito Democratico - si appellano alla sindaca Patrizia Manassero con un ordine del giorno specifico.

Il modello 'Hub&Spoke': l'eccellenza necessita di personale adeguato
"La rete ospedaliera piemontese è stata strutturata secondo il modello 'Hub & Spoke', individuando in tale contesto l'azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo quale Hub di riferimento per il Piemonte Sud-occidentale e richiedendo che la stessa sia in grado di soddisfare, costantemente, i requisiti di eccellenza sia clinica che tecnologica. Il modello prevede che le singole strutture debbano essere monitorate e mantenute, al fine di garantire primari livelli di cura ai cittadini" spiegano i consiglieri nel documento.

Livelli che, per essere corrisposti, necessitano di personale sanitario adeguato. Che secondo diverse notizie apparse negli ultimi mesi, sembra farsi sempre più carente. Anche se, come ricordano i consiglieri, "tale carenza va inserita in un quadro nazionale di mancanza di medici poiché l'interesse della collettività non è legato soltanto alla realizzazione di nuove strutture ospedaliere ma è soprattutto rappresentato dall'efficienza e dall'efficacia di funzionamento del sistema nel suo complesso".

Ospedale, il vecchio e il nuovo: linee di finanziamento e riconversioni
Le preoccupazioni dei consiglieri riguardano però anche il progetto di realizzazione del nuovo nosocomio unico della città. In particolar modo rispetto alle notizie relative alle ipotesi di finanziamento: "Preoccupa la notizia dell’abbandono improvviso dell’ipotesi di finanziarlo con fondi Inail, a favore di una soluzione di partenariato pubblico-privato, anche perché non accompagnata da previsioni precise su procedure e tempistica".

Non solo. I dubbi riguardano altresì il futuro della struttura del Santa Croce a nuovo ospedale concluso. "L'interesse dell'intera collettività, non può e non deve essere legato soltanto alla realizzazione della nuova struttura ospedaliera ma è soprattutto rappresentato dal fatto di dare una destinazione e una funzionalità all’area dell’attuale Santa Croce ultimato l’ospedale unico a Confreria - si legge nell'ordine del giorno - . Poiché nulla è stato detto rispetto a quello che sarà il destino dell’attuale Santa Croce, ovvero di quella che sarà la sua 'riconversione' una volta ultimata la nuova struttura nell’area Carle".

La discussione in consiglio
Il cuore delle richieste contenute nell'ordine del giorno guarda alla Regione Piemonte, che dirima e fughi tutti i dubbi alimentati da alcune recenti dichiarazioni pubbliche.

I consiglieri di maggioranza chiedono che la qualità delle prestazioni mantenga i livelli di eccellenza che a esso competono, facendosi parte attiva con la dirigenza dell'ASO e con l'Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte per segnalare la crescente situazione di incertezza che viene percepita dal territorio in merito al rischio di ridimensionamento del livello delle prestazioni dell'ospedale della nostra città. Ma anche di realizzare un dibattito aperto in consiglio comunale con presenti la direzione dell'ASO e l'assessore Icardi, aprendo al contempo il dibattito sul futuro del Santa Croce.

Si discuterà dell'ordine del giorno nelle sedute di consiglio comunale in programma nel corso delle settimane.

Simone Giraudi

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