Attualità - 13 settembre 2022, 21:24

Cuneo, Boselli: "Su piazza Europa maggioranza spaccata". Ma Noto ribatte: "Illazioni di chi nemmeno è arrivato al ballottaggio" [VIDEO]

Sturlese chiede alla giunta di abbandonare il progetto del parcheggio sotterraneo, ma si scatena il caos sulle parole del capogruppo PD. Lauria e Boselli: "Può parlare solo chi raggiunge il ballottaggio? Siamo alla frutta"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Bagarre in consiglio comunale di Cuneo, nella serata di oggi (martedì 13 settembre), durante la discussione dell’ordine del giorno presentato da Ugo Sturlese in merito al progetto di restyling e realizzazione di un parcheggio sotterraneo in piazza Europa. Un argomento nettamente tra i più sentiti, nel dibattito pubblico cittadino, ma che in questo caso ha letteralmente gettato l’assemblea nel caos.

Sturlese: "Si riveda il progetto mantenendo solo il restyling del sagrato"
Come spesso ha fatto in occasioni precedenti Sturlese ha ricordato tutti i ‘passaggi storici’ del progetto su piazza Europa, chiedendo che l’amministrazione riveda il progetto sfalciandolo della parte relativa al parcheggio interrato . “Nascondere le auto sotto terra non aiuta la situazione ambientale ed è un’idea che va in contrasto con quel che viene organizzato in tutte le maggiori città europee – ha detto - . Sul progetto la città è insorta e continuerà a farlo, considerandola un’opera inutile se non addirittura dannosa”.

A rispondergli il consigliere Vincenzo Pellegrino, che ha spiegato come “il contributo di 3.300.000 euro previsto dal Bando Periferie si basa sulla realizzazione del programma per come presentato, ed è quindi impossibile realizzarne solo una parte. Perché maggioranza, minoranza e cittadinanza non iniziano a lavorare insieme nel produrre idee con le quali migliorare questo progetto?

Il parcheggio interrato: mossa da immobiliarista o risposta a un'esigenza?

Ampia la discussione tra i consiglieri, anche prima dell’alzarsi improvviso dei toni.

Beppe Lauria ha spiegato il perché non abbia sottoscritto l’ordine del giorno: “Non perché la pensi diversamente dai miei colleghi ma perché trovo impropria la modalità scelta nel proporlo”. “Risibile, poi, il ragionamento di Pellegrino, prima di tutto perché i soldi io preferisco tenermeli e usarli per fare cose buone invece di fare cose brutte, e in secondo piano perché che ci si chiami a collaborare a un progetto che non vogliamo vedere realizzare è ridicolo” ha aggiunto.

Il Comune non è un imprenditore che costruisce box auto da rivendere e i costi di realizzazione, probabilmente, non saranno gli stessi – ha concluso Lauria - : come si può fare un ragionamento di questo tipo quando diversi degli esercenti della città hanno affisso le proprie bollette alle serrande?

Siamo ancora convinti di poter fermare l’opera, che consideriamo sbagliata – ha detto Giancarlo Boselli - . L’amministrazione dovrebbe raccogliere l’invito di cittadini e cittadine, e ricordare che quartieri e frazioni, tramite la loro Consulta, ha detto il proprio no al progetto. Si configura anche un ingente spreco di denaro, che invece andrebbe utilizzato per interventi più urgenti e necessari. Insomma, è una scelta scellerata, che consiglieri e membri della giunta dovranno presto difendere e spiegare alla popolazione in piazza”.

Anche Claudio Bongiovanni ha commentato, critico, le posizioni della maggioranza: “Si tenta il camouflage, di far passare come green un progetto che non toglie le auto dal centro della città ma che invece le nasconde. Il numero di abitanti che dovranno subire disagio da questo progetto supera di gran lunga quello di chi invece ne sarà avvantaggiato”.

La maggioranza – grazie soprattutto all’intervento di Alessia Deninotti – ha puntato l’attenzione proprio sugli aspetti di accessibilità e ambientali del progetto del parcheggio interrato. Ma a destare l’attenzione delle minoranze, e a generare l’accesa discussione, è stato Carmelo Noto con la proposta di far ritirare l’ordine del giorno per riportare la discussione nella specifica commissione (una richiesta tra l’altro già presente all’interno dello stesso ordine del giorno).

Boselli: "Maggioranza debole". Noto: "Illazioni di chi non è arrivato al ballottaggio"
Un’ipotesi che non è piaciuta a Boselli. O forse invece sì, dato che gli ha permesso di sottolineare quelle che secondo lui sarebbero state le ‘reali intenzioni’ della maggioranza: passare in commissione per evitare una votazione il cui esito – secondo Boselli – avrebbe rischiato di rompere gli equilibri dietro i gruppi che hanno portato Patrizia Manassero allo scranno di primo cittadino.

In risposta Noto ha preso nuovamente la parola, rispendendo al mittente accuse di instabilità alla maggioranza “da parte di un candidato sindaco che, alle ultime elezioni, nemmeno è arrivato al ballottaggio”. Apriti cielo.

Non è un’argomentazione seria quella di rinfacciarci il nostro risultato elettorale - ha detto Boselli - : comportarsi in questo modo non ha concretezza politica. Faccio però i complimenti a Sturlese, che nel presentare questo ordine del giorno senza nemmeno poterlo votare ha scoperto le carte: la maggioranza, su questo argomento, non c’è. Per lui, questa è una vittoria”.

Particolarmente furioso l’intervento di Lauria, che si è scatenato contro il presidente del consiglio comunale Marco Vernetti in qualità di garante del consiglio comunale: “Se solo chi è arrivato al ballottaggio ha diritto di parola in consiglio comunale siamo veramente alla frutta. Una vergogna che parole simili siano state fatte passare senza conseguenze: il presidente Vernetti studi e si prepari prima di venire in consiglio comunale”.



Riportata la calma in consiglio comunale, Vernetti ha – come da regolamento – chiesto ai consiglieri di votare la proposta della maggioranza del passaggio in commissione. Proposta approvata con 21 favorevoli e sette contrari.

Simone Giraudi

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