In occasione della 61° Mostra del Fungo gli studenti dell’indirizzo duale di ristorazione del Cfp di Mondovì sono scesi in campo, anzi in piazza, per un servizio di somministrazione reale ed esterno alle aule Cfpcemon
“Questo per noi è stato primo servizio di formazione esterno, come sempre i ragazzi e le ragazze hanno potuto “imparare facendo” ma questa volta confrontandosi con clienti veri. Abbiamo scelto di iniziare con queste attività proprio a Ceva, dove è nato il Cfp e nell’evento che più ci avvicina al fondatore di entrambe le realtà: il micologo Ernesto Rebaudengo” - Spiega il Direttore Marco Lombardi
La mostra del fungo è stata anche l’occasione per festeggiare un altro uomo importante per il Cfpcemon ovvero il Direttore da poco in pensione Mario Barello, insignito del “Fungo d’Oro” durante la cerimonia di inaugurazione e applaudito calorosamente da tutto lo staff.
Ritirato tanti i grazie che il Cfpcemon vuole manifestare al termine di questa prima avventura:
Innanzitutto, un grazie sincero va a tutte le persone che hanno affollato lo stand per assaggiare il Risotto con Riso Carnaroli di Bra ai Funghi Porcini, il Panino con la Frittata De.Co di Ceva e Tortino di farina di Castagne De.Co, Pesche e Gianduja
Grazie poi all’azienda azienda agricola Allocco che ha fornito il Riso di Bra e al Molino Zanone per la Farina di Castagne.
Grazie per tutto il lavoro svolto dai docenti Paolo Pavarino e Andrea Basso coadiuvati dagli studenti delle classi seconda e terza ristorazione.
Infine grazie all’Unimont e al Comune di Ceva nella persona del Sindaco Vincenzo Bezzone e del Vicesindaco Lorenzo Alliani ma anche di tutti i dipendenti comunali, gli amministratori e i collaboratori che hanno lavorato sodo per l’ottima riuscita dell’evento.
“Non sarà l’ultima volta - conclude il Direttore- poiché appuntamenti come questi sono fondamentali per far capire ai ragazzi la qualità del loro servizio ed il risultato del loro lavoro: tanto i complimenti quanto le lamentele sono un raffronto trasparente con la realtà lavorativa, poiché di fronte a clienti veri e non “simulati” come quando svolgono quest’attività in aula”









