Attualità - 13 ottobre 2022, 15:01

Strada del Vallone di Elva, affidato lo studio per la messa in sicurezza. Il sindaco: "Un grande passo"

La Provincia ha affidato lo studio di fattibilità tecnico-economica ad un ingegnere di Torino. La cifra stimata per la messa in sicurezza è di 4,5milioni di euro. Il presidente della Provincia: "Felice di questo passo e di questo risultato"

Foto dal sito http://www.stradadelvallone.it/

Foto dal sito http://www.stradadelvallone.it/

"Un grande passo avanti per il futuro di Elva": è questo il commento del sindaco Giulio Rinaudo alla notizia dell'affidamento della redazione dello studio di fattibilità tecnico-economica per la messa in sicurezza della strada del Vallone di Elva.

Una notizia importantissima per il paese e per tutto il territorio.

La provinciale 104, conosciuta anche come Orrido di Elva, è chiusa al traffico dal 2014 per ordinanza della Provincia, "in conseguenza a importanti e continui smottamenti franosi delle pareti soprastanti la careggiata stradale, avvenuti sempre più frequentemente, nonché all’elevato pericolo di caduta massi lungo il tracciato".

E' una delle tre strade di accesso al paese in alta Valle Maira, abbarbiccato a 1637 metri di quota. Per raggiungerlo ci sono anche la strada provinciale 335 (17 km) che lo collega con Stroppo seguendo il percorso tortuoso delle antiche mulattiere. Infine c’è una terza via, la provinciale 128, agibile solo durante la bella stagione attraverso il colle di Sampeyre verso la Val Varaita.

Da anni il territorio chiede la riapertura della strada del Vallone. E da anni viene evidenziata l'altrettanto grande pericolosità della strada alternativa, che è tra l'altro molto più lunga.

Esiste anche un comitato che ormai da otto anni chiede la messa in sicurezza di questa strada che, fondamentale per gli elvesi, è di straordinario pregio. Come si legge nel sito dedicatole, si tratta di un capolavoro d’ingegneria civile: dieci chilometri di carrozzabile, dodici gallerie, pareti a strapiombo e panorami mozzafiato.

La Provincia di Cuneo ha approvato un progetto, fermo per mancanza di fondi. Il costo per la messa in sicurezza è stimato in 4,5 milioni di euro. Tantissimi.

Ma almeno, adesso, c'è questo affidamento del progetto, che stabilirà i costi di ripristino in modo definitivo. Solo un passo, ma fondamentale, possibile frazie ai finanziamenti ottenuti per il quinquennio 2021-2025 e che vede tra i soggetti beneficiari anche le valli Grana e Maira.

Il progetto è stato affidato all'ingegnere torinese Giovanni Brignolo, che percepirà la cifra di 45.500 euro più iva.

Il commento del presidente della Provincia Luca Robaldo: "Sono particolarmente felice di questo passo in avanti, attenso dalle Comunità della valle Maira e che corrisponde agli impegni presi da chi mi ha preceduto.
Con il consigliere provinciale Astesano ci stavamo lavorando e sono grato agli Uffici per questo risultato. Il 27 ottobre sarò in valle Maira, anche in occasione dei 180 anni dalla nascita di Giolitti, così da avviare con l'Unione Montana e gli Amministratori la seconda fase di questo percorso"

"Siamo molto soddisfatti. In questi anni ci sono state tante proteste, ma è prevalsa sempre la linea del dialogo. Questa strada è importantissima per noi elvesi ma in realtà per tutto il territorio, senza contare la sua grande valenza turistica. Elva, grazie al finanziamento ottenuto di ben 20milioni di euro da investire in cultura con i bandi del PNRR, nei prossimi anni vivrà un grande sviluppo. Il vallone è un territorio con una valenza enorme dal punto di vista geologico, essendo un fondale marino rialzato. Il progetto è quello di creare un percorso che valorizzi e racconti queste peculiarità. Senza dimenticare il progetto della sede staccata della facoltà di Agraria, con un focus sull'Alpicoltura. La cultura può craere sviluppo nelle aree montane e la rimessa in sicurezza della strada del Vallone è fondamentale in questo grande progetto, che porterà beneficio all'intero valle e non solo", conclude il sindaco.

Barbara Simonelli

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