Il Comizio Agrario in occasione del 150° anniversario della morte del suo primo presidente, il marchese Emilio Balbo Bertone di Sambuy, ha deliberato di ricordare questo importante protagonista della storia rurale monregalese sabato 15 ottobre 2022 con due momenti celebrativi. Il primo alle ore 16 presso la statua che la Città di Mondovì eresse il 15 novembre 1875 e che attualmente è sita nel giardino del Belvedere in Mondovì Piazza, all’ombra della Torre Civica; qui verrà deposta una corona di fiori quale segno di riconoscimento all’operato del marchese di Sambuy.
Il secondo momento celebrativo avrà luogo sempre sabato 15 ottobre alle ore 17,00 nella sede del Comizio Agrario in Piazza Ellero n. 45 in Mondovì Breo: si tratta del Convegno intitolato “Emilio Balbo Bertone di Sambuy, il Comizio Agrario e l’agricoltura monregalese” che vedrà, dopo i saluti del presidente Pier Franco Blengini, gli interventi del direttore Attilio Ianniello (“Emilio Balbo Bertone di Sambuy (1800 – 1872), un maestro di innovazione e sperimentazione scientifica agraria”), dell’architetto Antonello Bertone (“La famiglia Bertone e il marchese di Sambuy: percorsi di memoria”) e del marchese Guido Gay di Quarti (“Il Castello di Lesegno: incrocio di nobili casate”).
L’evento gratuito è in presenza presso la sede del Comizio Agrario in piazza Ellero n. 45 in Mondovì (nel rispetto delle norme anti Covid).
Per info: Comizio Agrario, Piazza Ellero n. 45 - 12084 Mondovì; E-mail: comizioagrario1867@gmail.com - Tel. 0174 42114 (orario uffici: martedì, giovedì e sabato dalle ore 9 alle 12).
Emilio Balbo Bertone di Sambuy nacque a Torino il 28 marzo 1800 in una famiglia di antico lignaggio chierese. Fu paggio del principe Borghese e venne mandato in una scuola militare a Parigi da dove tornava per ricoprire il ruolo, nel 1821, di capitano d’artiglieria nell’esercito subalpino.
Nel 1831 organizzava l’artiglieria a cavallo presso la Venaria Reale. Il suo stato di servizio militare lo metteva in mostra presso la corte tanto che il re Carlo Alberto lo invierà nel 1834 a Verona ad assistere alle manovre militari dell’esercito austriaco e nel giugno del 1838 a Londra per assistere all’incoronazione della regina Vittoria.
Promosso nel 1848 a Maggiore Generale d’artiglieria partecipò al fianco di Carlo Alberto alla I Guerra d’Indipendenza in qualità di suo aiutante di campo.
In seguito all’abdicazione di Carlo Alberto, Emilio Bertone di Sambuy lasciava l’esercito per dedicarsi totalmente allo studio e messa in pratica delle discipline agrarie.
Si impegnava quindi alla direzione dell’Istituto Forestale Veterinario presso la Venaria Reale e alla presidenza dell’Accademia d’Agricoltura di Torino, collaborando inoltre con diverse pubblicazioni agrarie.
Decideva poi di ritirarsi definitivamente nel castello di Lesegno dove poteva dedicarsi a praticare le sue conoscenze in campo agrario. Qui perfezionò un aratro che fu addirittura premiato con Medagli d’argento all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.
Sambuy si interessò anche di bachicoltura e fu l’artefice della costituzione nel 1868 della
“Società bacologica a Mutuo beneficio” che aveva come scopo quello di assicurare ai propri associati la massima qualità dei cartoni di seme bachi al miglior prezzo attraverso l’acquisto collettivo degli stessi effettuato da mandatario inviato a Yokohama in Giappone, Giovanni Bertone. Fu innovatore in vitivinicoltura e zootecnia.






