Sorgerà lungo la ex strada provinciale 662 Savigliano-Saluzzo, in un ampio terreno in prossimità dello stabilimento Panna Elena, il nuovo ospedale di pianura - o meglio del quadrante Nord Ovest della provincia-, destinato a servire l’utenza dei territori saviglianese, saluzzese e fossanese.
La decisione è stata annunciata stamane nel municipio di Savigliano, dopo l’incontro con una delegazione di sindaci, dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e dall’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi.
Lunedì 7 novembre, alle 14, la rappresentanza della Conferenza dei sindaci sottoscriverà l’atto di indirizzo politico propedeutico alla presentazione della informativa alla Commissione regionale da parte della Giunta.
Non sarà quindi più necessario – contrariamente a quanto aveva annunciato mesi addietro Icardi – il passaggio in Consiglio regionale.
La nuova struttura sanitaria sarà realizzata con fondi Inail ma la Regione anticiperà, mediante un mutuo-ponte con Finpiemonte (una sorta di partita di giro) i costi necessari alla progettazione e indispensabili per l’appalto.
"Abbiamo a disposizione 195 milioni di euro dell’Inail, già indicati sulla Gazzetta Ufficiale. La nostra intenzione è procedere con le modalità delle opere pubbliche; tuttavia – ha detto Cirio - non escludiamo eventuali proposte che dovessero arrivare da privati".
"Lo studio che abbiamo condotto preliminarmente – ha aggiunto Icardi – ci consente un esatto dimensionamento, aspetto che ci mette al riparo da errori commessi in passato".
Il nuovo ospedale di Saluzzo-Savigliano-Fossano prevede 325 posti letto, 57 posti tecnici, 19 sale diagnostica, 8 sale operatorie, 2 sale emodinamica e cardiologia interventistica, 4 sale blocco parto e 34 ambulatori, dimensionati per 17 mila ricoveri ordinari, 170 mila esami di diagnostica, 10 mila interventi chirurgici, 1.200 parti e 160 mila visite all’anno.
Per le vecchie (e attuali) sedi ospedaliere non sono previste dismissioni, ma un loro riutilizzo per ambulatori, medicina territoriale, Case della salute o di comunità.
Sul piano tecnico, l’area individuata – la cui superficie è di oltre 100 mila metri quadrati e non richiede varianti al piano regolatore - è risultata essere la migliore tra quelle proposte dai sindaci e valutate dall’Assessorato e dai tecnici regionali.
La ristrutturazione dell’attuale Santissima Annunziata - come prevedeva il “Piano Magni” e come avrebbe voluto l’associazione Amici dell’ospedale di Savigliano - è stata ritenuta impraticabile dai tecnici, oltre che economicamente non sostenibile.
Soddisfatto il sindaco della città Antonello Portera il quale, ringraziando la Regione, ha auspicato “concretezza e celerità”.
Apprezzamenti sono venuti dagli altri amministratori intervenuti all’incontro: Franco Demaria (Saluzzo), Dario Tallone (Fossano), Valerio Oderda (Racconigi), Silvano Dovetta (Venasca/Unione montana valle Varaita) e Paolo Vulcano (Manta).
Presenti anche cinque consiglieri regionali: Franco Graglia (Forza Italia, vicepresidente del Consiglio regionale), Matteo Gagliasso e Paolo Demarchi (Lega), , Maurizio Marello (Pd) e Ivano Martinetti (5 Stelle) insieme al direttore generale della Sanità del Piemonte, Mario Minola e al direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra.
Tempi previsti?
"Se tutto va per il verso giusto e non si frapporranno particolari ostacoli – ha detto Cirio – è ragionevole ipotizzare un arco temporale che va dai 5 ai 7 anni. Nel frattempo – hanno assicurato sia il presidente che l’assessore – gli ospedali di Savigliano e Saluzzo saranno fatti comunque oggetto di tutti gli interventi di manutenzione necessari per il loro corretto funzionamento”.











