Prima il coordinatore provinciale Maurizio Paoletti, poi nelle scorse ore l’abbandono del partito anche da parte di Antonello Lacala: un periodo tormentato per Forza Italia in provincia Granda.
“Preso atto degli articoli sulla stampa cuneese degli ultimi mesi i quali evidenziano le oggettive difficoltà nella gestione del partito a livello locale – scrive Lacala in una nota stampa indirizzata al partito -. e del mio avvicendamento con il Vice Presidente Franco Graglia come commissario del capoluogo senza motivazione alcuna e dopo soli due mesi di incarico, con tutti gli sforzi fatti per mettere in piedi una lista di partito, tutte le difficoltà del caso e con appena quindici giorni di tempo per presentarla, mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni da coordinatore di Borgo San Dalmazzo e Val Vermenagna, restituendo la tessera di partito e rinunciando ad essere membro del comitato provinciale”.
Lacala attacca anche l’ala nazionale di Forza Italia, puntando il dito sugli “ultimi Avvenimenti in Senato e delle vicissitudini romane”.
Circa le motivazioni che lo hanno indotto alle dimissioni parla chiarissimo: “Porre fine agli attacchi personali di un dirigente regionale del partito che mi ha preso di mira senza palesare una valida motivazione, non risparmiandomi di insulti e ingiurie, che chiede la mia testa addirittura alle mie amicizie più care”.





