Sono passati ormai quasi quattro mesi dalla messa a regime delle multe per i commercianti che non accettano i pagamenti elettronici con carta di credito o bancomat; misura che, a quanto pare, in Granda non sembra aver avuto effetti sanzionatori di notevole entità.
Probabile che la cosa sia dovuta all'ampia diffusione, negli esercizi cuneesi, di forme di pagamento digitale slegate dall'utilizzo del POS, un circuito dei quali - Satispay - è nato proprio nel cuneese.
Anche se l'obsolescenza normativa non permette di equiparare le due fattispecie di pagamenti - con carta e con app - ritenendo assolto l'obbligo solamente con la prima, va da sè che la possibilità di usare la seconda in modo così diffuso disincentiva il consumatore da segnalazioni e denunce.
Cionondimeno, la cronaca italiana ha riportato diversi episodi di sanzioni ai danni di esercenti non adeguatisi a quanto prevede la legge.
Ebbene da oggi vengono ufficializzate le prime "eccezioni" all'obbligo: è di poche ore fa la notizia che per le rivendite di tabacchi e valori bollati decade l'obbligo di accettazione di pagamenti con bancomat e carte. Beni come sigarette, tabacchi, marche da bollo e francobolli diventano infatti beni esentati da tale prescrizione, come recita una nota dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli emanata lunedi 24 ottobre.
Immediata la soddisfazione dei rappresentanti di categoria che, tramite una nota all'ANSA hanno così commentato: "Abbiamo portato avanti questa richiesta senza risparmio di energie e da molto tempo. La bassa marginalità di questi prodotti e servizi mal si concilia con i costi della transazione della moneta elettronica".
Da parte delle associazioni di consumatori la notizia è stata invece appresa con forti critiche. E' il caso di Codacons, che ritiene la decisione foriera di confusione ai danni degli utenti, oltre che discriminatoria all'interno della categoria degli esercenti.






