Attualità - 07 novembre 2022, 08:15

Successo annunciato per la festa sociale del Museo della Bicicletta di Bra [FOTO]

Il 17° anno di fondazione è stato celebrato domenica 6 novembre con tanti ospiti e novità

Alcuni momenti della festa sociale del Museo della Bicicletta di Bra - Foto Stefano Tibaldi

Alcuni momenti della festa sociale del Museo della Bicicletta di Bra - Foto Stefano Tibaldi

Passerella di campioni e prestigiosi ospiti per la festa annuale del Museo della Bicicletta di Bra, che domenica 6 novembre ha registrato un successo annunciato.

In un clima scandito dall’amicizia e dalla passione per il ciclismo, soci e simpatizzanti dell’omonima associazione si sono dati appuntamento alla permanente di corso Monviso 25, dove è stato possibile ammirare una collezione di cimeli straordinari.

Visitando il Museo è possibile rivivere l’evoluzione del mezzo a due ruote, partendo dai primi modelli fino ad arrivare alla bicicletta da corsa, che racconta le epiche del pedale e dei più grandi ciclisti di sempre. Un’alchimia capace di miscelare antica e moderna iconografia, il senso della velocità e il racconto di tante storie, congelate grazie all’impegno del presidente, cavaliere ufficiale Luciano Cravero, che ha dedicato l’intera vita allo scopo, raccogliendo accessori e memorie del ciclismo nazionale ed internazionale.

Tutte le biciclette hanno la loro carta d’identità e sono suddivise sia per periodo storico che per tematica: bicicletta da bambino, da lavoro, militari, da turismo e da competizione. A catturare l’attenzione sono, soprattutto, i dettagli di alcuni esemplari d’epoca: attrezzi per i mestieri più disparati, montati sul manubrio, selle arieggiate, curiosi parafanghi e molto altro. Nel Museo non ci sono solo biciclette, ma anche numerosi gadget, borracce, accessori, foto, magliette, vecchie copertine di giornali.

In questo senso, il presidente, fondatore e ideatore del Museo, Luciano Cravero, dopo aver portato il saluto, ha voluto esprimere i suoi ringraziamenti a tutti i soci, che rappresentano un tassello importante per la crescita del sodalizio. Significativa riconoscenza per il lavoro prodotto a beneficio dell’esposizione è stata tributata al cavaliere Stefano Milanesio e al cavaliere Walter Cravero, premiati con una targa di benemerenza, alla presenza del vice presidente dell’Associazione Armando Verrua.

E grazie al contributo della campagna di tesseramento, continuerà l’opera di promozione e valorizzazione dell’allestimento prossimo ad un trasferimento di sede per la quale si sono già attivate importanti sinergie.

Coinvolta anche l’amministrazione comunale con le parole di elogio pronunciate dall’assessore Daniele Demaria, che ha ricordato come Bra sia sempre più una città ciclabile, citando Luciano Cravero come tedoforo della bici.

Sì, perché il mitico Luciano lo si può vedere pedalare in città persino nella più uggiosa delle giornate, come neanche don Matteo della celebre fiction ed è anche la figura maggiormente riconoscibile nelle diverse cerimonie braidesi, che da oltre mezzo secolo documenta con pregevoli scatti.

Con i suoi 84 anni è un autentico testimonial del valore della bicicletta, sostenibile anche per le nostre tasche. Un uomo inossidabile e dalle mille risorse, che ha saputo valorizzare lo sport delle due ruote e rendere ancora più attrattiva la città di Bra, dove è già attesa per la tappa del Giro d’Italia in programma il 18 maggio 2023. Un evento, quest’ultimo, reso possibile grazie all’impegno del presidente della Gran Fondo Bra-Bra Specialized, Sandro Stevan e da un’efficace comitato di addetti ai lavori.

Per l’amministrazione comunale era presente anche il consigliere Luca Cravero, oltre a rappresentanti delle Forze dell’ordine, membri dell’Anioc e volontari dell’associazione nazionale Carabinieri.

Tra gli ospiti, i fedelissimi Franco Balmamion, vincitore di due Giri d’Italia; Italo Zilioli, vincitore del Campionato di Zurigo; Matteo Cravero, ex professionista braidese; Domenico Cavallo, storico direttore sportivo e attuale presidente dell’Associazione Piemontese Corridori Ciclisti; Gianni Savio, manager del team Drone Hopper-Androni Giocattoli, che ha fatto dono della maglietta del loro corridore, Andrii Ponomar, campione nazionale dell’Ucraina. Una maglia con i colori giallo e blu, presentata alla partenza, sia al trofeo Laigueglia, sia al Giro dell’Appennino e indossata da tutti corridori della squadra come solidarietà al popolo ucraino; Beppe Conti giornalista/commentatore Rai, che ha fatto l’omaggio di una sua pubblicazione.

Ultimo ma non ultimo, Stefano Zanini, dirigente sportivo ed ex ciclista su strada italiano con un bottino di 32 vittorie tra cui l’Amstel Gold Race, la Parigi-Bruxelles, due tappe al Giro d’Italia ed una al Tour de France. Per lui una targa ricordo ed il gagliardetto della città di Bra, ricevuto dall’assessore Demaria.

I numerosi partecipanti hanno vissuto un’intensa mattinata di festa per poi spostarsi al ristorante Cascina della Riva di Cervere, dove è stato servito il pranzo sociale. L’occasione di ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo, i campioni con i tifosi, ricordando i chilometri percorsi e le esperienze maturate, non è stata solo una tappa celebrativa di un percorso lungo 17 anni, ma anche la prova che questa attivissima Associazione è più simile ad una famiglia, un ambiente dove i valori di sportività e di aggregazione vengono al primo posto.

Quindi, il taglio della torta ha raccolto intorno a sé tutti i protagonisti, che si sono prestati alla classica foto di gruppo. Il brindisi finale ha sancito il lieto epilogo della giornata e l’arrivederci al prossimo anno. Stesso spirito, stesso divertimento su due ruote per tutte le età.

Silvia Gullino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU