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Attualità | 20 novembre 2022, 11:03

"Le nuove corse decembrine della Cuneo-Ventimiglia favoriscono la Liguria, a discapito del Piemonte"

Un nostro lettore commenta le modifiche agli orari in azione dall'11 dicembre prossimo

"Le nuove corse decembrine della Cuneo-Ventimiglia favoriscono la Liguria, a discapito del Piemonte"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Mauro Tosello, nostro lettore, in merito allo stato dell'arte delle corse sulla linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia.

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Gentile Direttore,
facciamo il punto sui nuovi orari della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia, in vigore dall'11 dicembre.

Prima di tutto, però, una premessa: nessuna novità rispetto a futuri lavori per rimettere la linea in condizioni ottimali. Personalmente, dal 2012 a oggi, ho contato oltre 70 incontri a vari livelli, tante parole ma nessun fatto concreto, e la storia tribolata si sta ripetendo per la terza volta: ci vollero oltre quarant'anni per vedere ultimata la linea nel 1928 e altri trentaquattro per riaprirla, non vorrei ne occorressero altrettanti anche oggi.

Pur con i limiti attuali è possibile incrementare il numero dei treni circolanti, le quattro corse A-R attuali potevano essere un accettabile compromesso. Con l'orario invernale verrà attivata una corsa in partenza da Cuneo alle 17.15 e arrivo a Ventimiglia alle 20.05, mentre il ritorno partirà dalla località ligure alle 6.18 per giungere a Cuneo alle 9.19.  Rimarranno poi altre due corse: da Cuneo alle 6.41 e alle 14.41 con ritorno da Ventimiglia alle 10.39 e alle 18.49.

Se da un lato si è venuto incontro alle esigenze liguri, dall'altro si è perso un collegamento. Mi lasciano alquanto perplesso le dichiarazioni dell'assessore Gabusi su prolungati ringraziamenti a trenitalia e RFI; ovvio occorra la collaborazione del gestore per un servizio efficiente ma, visto che Trenitalia è un' impresa di trasporto che viene pagata per il servizio, i ringraziamenti dovrebbero essere inversi. Il servizio, inoltre, è pagato dalla regione Piemonte mentre quella ligure non contribuisce. Le dichiarazioni relative al fatto che la SNCF non abbia prolungato di quaranta minuti l'apertura della linea (penso serale) sono superflue e non cambiano niente: in generale i francesi non hanno mai collaborato molto.

In definitiva non pare che per i piemontesi il servizio sia migliorato, anzi, il contrario. Certo tutti vorrebbero un orario personale ma qualcosa di più si sarebbe potuto fare.

Se poi da un lato pare giusto differenziare gli orari estivi da quelli invernali, dall'altro continue modifiche disorientano gli utenti. Sulla tratta Fossano-Cuneo-Limone è rimasto invariato l'attuale servizio (tranne che, nei giorni feriali, ci sarà un treno da Limone alle 8.55 per Cuneo quando giusto alle 8.40 passa il Ventimiglia-Cuneo), con le note limitazioni a sabato e festivi nonchè il mancato ripristino del treno alle 7.32 da Limone a Fossano.

Visto che siamo in Piemonte sarebbe normale che la regione pensasse alle esigenze locali: per Limone Piemonte si tratta di un'evidente penalizzazione sotto il profilo turistico e domestico.

Infine, una considerazione sui collegamenti Limone-Tende di cui si ipotizza una ripresa da gennaio. Può essere che la diminuzione di una corsa sulla linea sia stata fatta in previsione del servizio che interessa (a parte alcuni lavoratori pendolari) essenzialmente i tendaschi; quindi pare giusto che concorrano ai costi, anzi li paghino, visto che sino ad ora hanno usufruito di servizi a nostre spese.

redazione

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