Attualità - 01 dicembre 2022, 16:30

Cuneo sempre più sporca? Il Comune si prepara a combattere piccioni e incuria

La consigliera Mallone ha interpellato sindaco e giunta in merito ai due scenari. Demichelis: "Tutti evidenziamo che la città è sporca, ma la responsabilità di tenerla pulita è di tutti"

Cuneo sempre più sporca? Il Comune si prepara a combattere piccioni e incuria

È allarme piccioni – e sporcizia, e incuria – a Cuneo: la consigliera comunale Noemi Mallone ha portato all’attenzione dell’assemblea, nella seduta di lunedì 28 novembre, le tante segnalazioni in merito che le sono state consegnate.

Non si sa più se continuare a sperare  nel senso civico delle persone o nell’intervento del Comune – ha detto l’esponente FdI - : spesso sono gli esercenti della città a dover pulire le zone accanto ai negozi per evitare ricadute sulla propria stessa attività. I piccioni possono diffondere  malattie anche molto serie, e parassiti come zecche, pulci e acari; in alcune specifiche aree della città come corso Nizza o il centro storico vanno a intaccare marciapiedi, portici e dehor dei locali senza pietà”.

Alcune  attività commerciali usano dissuasori elettrici e ultrasuoni ma serve qualcosa in più – ha aggiunto Mallone - . Pare necessario ormai che Provincia e Comune mettano in campo atti di contenimento seri e drastici. Si potrebbe per esempio vietare la somministrazione del cibo ai volatili in luoghi pubblici, o un’ordinanza che vieti l’abbandono di cibo”.

Bongiovanni: "Piccioni pericolosi, ma non si può pensare di debellarli"

Molti dei consiglieri sono intervenuti, per lo più a sostegno dell’interpellanza della Mallone.

Beppe Lauria ha paventato uno scarso funzionamento del servizio di pulizia della città e richiesto che si verifichi con le associazioni ambientaliste la possibilità di ricorrere all’abbattimento dei piccioni a scopo contenitivo. Similmente, Mavy Civallero ha sottolineato i livelli critici raggiunti dalla questione in alcune zone specifiche della città e auspicato un intervento concreto come quello della Guardia di Finanza (che ha installato reti contenitivi sui cornici dei palazzi).

Io sono tra i commercianti che puliscono quotidianamente la zona antistante il proprio negozio – ha detto Nello Fierro - ; tutte le vie laterali del centro storico sono oggettivamente sporche e si dovrebbe provvedere alla pulizia delle strade con una frequenza maggiore”.

Claudio Bongiovanni ha ancora sottolineato come a seguito dei lavori sulla caserma Cesare Battisti siano stati ripuliti oltre 500 kg di guano: “I piccioni sono pericolosi dal punto di vista della sanità pubblica ma l’abbattimento sarebbe una soluzione unicamente temporanea vista la rapida e sostenuta nidificazione – ha detto - . Purtroppo non si può pensare di eliminarli del tutto”.

Demichelis: "Serve uno sforzo congiunto, la responsabilità è di tutti"

A rispondere all’interpellanza sono stati gli assessori Luca Serale e Gianfranco Demichelis.

Il secondo ha sottolineato innanzitutto come conduttori e amministratori di stabili o esercizi commerciali abbiano – secondo il regolamento di polizia Locale – l’obbligo di mantenere pulita l’area antistante all’attività in questione (una realtà necessaria al decoro urbano dei portici stessi, resasi evidente durante il più stretto periodo pandemico): “Ho preso l’impegno, in sede di rinnovo del nuovo bando del CEC, a incrementare il passaggio di pulizia dei portici a una volta ogni tre mesi – ha aggiunto l’assessore - , e continua ad avvenire giornalmente la pulizia dei pilastri dei portici”.

Ma se constatiamo tutti che la città è sporca significa che qualcuno non la tiene pulita: non possiamo sottovalutare il peso dell’inciviltà personale nel trattare la questione. L’auspicio sarebbe quello di lavorare tutti quanti insieme per ridurre la sensazione di abbandono e incuria” ha concluso Demichelis.

La questione dei piccioni non riguarda solo il centro storico ma anche le frazioni, che sono infestate da questi animali – ha aggiunto Serale - . Esiste in effetti un piano quinquennale a regia Provinciale; l’attuale scade con il 2022, e dal 2023 partirà il successivo”.

Come amministrazione comunale avremmo voluto partecipare alla stesura di questi piani e abbiamo intenzione di farlo a partire dal 2023, ma perché sia possibile dobbiamo prima aver adottato specifiche misure amministrative: una di quelle possibili è il censimento dei piccioni presenti in città. Ovviamente non sono ammessi tipi d’azione come utilizzo di armi d’offesa o farmaci: il piano di coordinamento e di controllo della specie, assieme a uno di divulgazione a livello cittadino, possono fare molto”.

Simone Giraudi

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