Attualità - 13 gennaio 2023, 08:43

Bra, raccolte oltre 400 firme per la richiesta di nuove piste ciclabili

L'iniziativa è partita da un gruppo di genitori ed in soli due mesi ha raggiunto il considerevole numero di adesioni: "Siamo convinti sia importante insegnare agli adulti di domani il tema della mobilità sostenibile"

Bra, raccolte oltre 400 firme per la richiesta di nuove piste ciclabili

Come un tam tam è corsa tra le famiglie braidesi la petizione pensata e realizzata da un gruppo di mamme per sollecitare l'amministrazione braidese ad incrementare la mobilità leggera in città con la realizzazione di nuove piste ciclabili.

L'iniziativa ha avuto grande successo: tra novembre e dicembre del 2022 sono state raccolte oltre 400 firme che i promotori hanno portato in comune nella giornata di ieri, giovedì 12 gennaio.

"Questa richiesta nasce dopo un’attenta osservazione effettuata da mesi circa le pessime, se non assenti, condizioni di percorribilità nella nostra città. - si legge nella lettera -  Siamo convinti che sia di fondamentale importanza insegnare a quelli che saranno gli adulti del domani una mobilità sostenibile: che limiti l’utilizzo dell’automobile e conseguentemente diminuisca quelli che sono gli effetti nocivi dell’inquinamento da esso arrecati.

Questo però è attuabile solo se le città si dotano di piste ciclabili adeguate e sicure.

Allo stato attuale - continuano i promotori -, muoversi in Bra con la bicicletta risulta essere assai pericoloso perché pochi sono i tratti di strada riservati alla percorribilità col mezzo a due ruote (es. pista ciclabile dietro al Mercato Big che collega Bandito ove un’ampia corsia è riservata alle biciclette e per un ulteriore tratto è vietato l’accesso alle auto).

Agli adolescenti che potrebbero utilizzare la bicicletta per raggiungere la scuola, o le attività pomeridiane, spesso corrispondono dei NO dalla parte genitoriale, che è seriamente preoccupata di assecondare una giusta richiesta data la mancanza di piste ciclabili.

Ai bambini che vorrebbero andare, accompagnati dai loro cari, in centro città con le due ruote per fare movimento e concedersi quella libertà per mesi negata, i genitori sono costretti a dire NO poiché il pericolo delle autovetture che sfrecciano vicino a loro è troppo elevato".

Qualche critica anche verso la cittadinanza: " A nostro parere la Zona 30 non è stata compresa dalla cittadinanza - sostengono -, chi l’ha utilizzata può ben rendersi conto del pericolo costante poiché le autovetture spesso suonano il clacson costringendo chi è in bicicletta a dover passare sul marciapiede così da evitare di farsi investire dalle auto; certi però che il pericolo permane anche sul marciapiede, dove i pedoni non si aspettano le biciclette e dove le auto possono uscire dai cortili per immettersi nella strada".

Di qui ancora un appello all'Amministrazione Comunale: "Prima che accada qualcosa di grave, vi chiediamo di valutare attentamente le possibili alternative per poter realizzare una pista ciclabile che colleghi il centro con i quartieri periferici (Madonna Fiori, Oltreferrovia, Bescurone, la zona limitrofa a Roreto di Cherasco,…) anche con scelte di mobilità e di gestione del traffico automobilistico diverse da quelle attuali".

La lettera si conclude con un appello: "Siamo sicuri che la nostra città possa essere un esempio di mobilità sostenibile poiché dotata di larghi spazi che consentirebbero di dedicare percorsi riservati alle biciclette e speriamo che possa diventare sempre più a misura dei più piccoli e dei giovani"- 

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU