Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico che tratteggia il quadro della pulizia della Città di Alba, dopo la Commissione consiliare del 3 febbraio scorso e a seguito della delibera di Giunta approvata sul tema nelle settimane passate.
“La delibera contiene l'ammissione esplicita da parte dell’Amministrazione che il servizio di igiene urbana sia gravemente carente – attacca l’opposizione consiliare con Uniti per Alba –. Abbiamo, quindi, la conferma che le tante lamentele espresse dai cittadini e riprese da noi siano fondate: la Città necessita di maggior attenzione e interventi puntuali. Questa situazione compromette la vivibilità e il decoro degli spazi pubblici con grave danno per i cittadini, oltre che offrire un'immagine negativa della città ai turisti che la visitano”.
Afferma Alberto Gatto, consigliere comunale eletto in quota Partito Democratico: “Il rimedio predisposto dalla Giunta stanziando 164.000 euro è veramente poca cosa dal punto di vista delle risorse messe in campo e carente negli obiettivi e nel modello operativo”.
Perché? “Per diversi motivi: in quanto ci si concentra prevalentemente sul centro storico, non si affrontano le criticità del servizio a partire dalla forte contrazione del numero degli addetti, non vengono riconsiderate le modalità operative – come, ad esempio, la regolamentazione della sosta in occasione dello spazzamento meccanizzato – e non si sviluppa un incisivo progetto di sensibilizzazione e informazione, magari con un calendario pubblico delle pulizie, che renda i cittadini consapevoli e coinvolti su questi temi”.
Oltre al modello operativo, la minoranza contesta anche la provenienza dei fondi iscritti a bilancio.
“I 164.000 euro in questione vengono presi dai risparmi legati all’attuazione del sacco conforme: non condividiamo assolutamente questa impostazione. Intanto perché si doveva pensare fin dalla stesura del nuovo appalto anche a un servizio di pulizia e spazzamento efficiente ed efficace. E successivamente, eventuali risparmi che si fossero conseguiti, com’è avvenuto, vorremmo fossero utilizzati per implementare il servizio di raccolta – ad esempio parlando di metalli e vetro – o sotto forma di riduzione della TARI.
Insomma, i risparmi che si creano grazie alle buone pratiche dei nostri concittadini – conclude infine Gatto – non si devono utilizzare per coprire le lacune dell’Amministrazione guidata dal sindaco Bo”.





