Politica - 09 febbraio 2023, 15:43

Alba più pulita? Non per l’opposizione, che contesta un “servizio di igiene urbana gravemente carente”

Uniti per Alba lamenta la modestia dello stanziamento di 164mila euro, oltre che gli obiettivi e il modello operativo. Alberto Gatto: “Ci si concentra prevalentemente sul centro storico e non si affrontano le criticità del servizio, a partire dalla forte contrazione del numero degli addetti”

Il sindaco di Alba, Carlo Bo, accanto al consigliere comunale Alberto Gatto

Il sindaco di Alba, Carlo Bo, accanto al consigliere comunale Alberto Gatto

Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico che tratteggia il quadro della pulizia della Città di Alba, dopo la Commissione consiliare del 3 febbraio scorso e a seguito della delibera di Giunta approvata sul tema nelle settimane passate.

“La delibera contiene l'ammissione esplicita da parte dell’Amministrazione che il servizio di igiene urbana sia gravemente carente – attacca l’opposizione consiliare con Uniti per Alba –. Abbiamo, quindi, la conferma che le tante lamentele espresse dai cittadini e riprese da noi siano fondate: la Città necessita di maggior attenzione e interventi puntuali. Questa situazione compromette la vivibilità e il decoro degli spazi pubblici con grave danno per i cittadini, oltre che offrire un'immagine negativa della città ai turisti che la visitano”.

Afferma Alberto Gatto, consigliere comunale eletto in quota Partito Democratico: “Il rimedio predisposto dalla Giunta stanziando 164.000 euro è veramente poca cosa dal punto di vista delle risorse messe in campo e carente negli obiettivi e nel modello operativo”.

Perché? “Per diversi motivi: in quanto ci si concentra prevalentemente sul centro storico, non si affrontano le criticità del servizio a partire dalla forte contrazione del numero degli addetti, non vengono riconsiderate le modalità operative – come, ad esempio, la regolamentazione della sosta in occasione dello spazzamento meccanizzato – e non si sviluppa un incisivo progetto di sensibilizzazione e informazione, magari con un calendario pubblico delle pulizie, che renda i cittadini consapevoli e coinvolti su questi temi”.

Oltre al modello operativo, la minoranza contesta anche la provenienza dei fondi iscritti a bilancio.

“I 164.000 euro in questione vengono presi dai risparmi legati all’attuazione del sacco conforme: non condividiamo assolutamente questa impostazione. Intanto perché si doveva pensare fin dalla stesura del nuovo appalto anche a un servizio di pulizia e spazzamento efficiente ed efficace. E successivamente, eventuali risparmi che si fossero conseguiti, com’è avvenuto, vorremmo fossero utilizzati per implementare il servizio di raccolta – ad esempio parlando di metalli e vetro – o sotto forma di riduzione della TARI.

Insomma, i risparmi che si creano grazie alle buone pratiche dei nostri concittadini – conclude infine Gatto – non si devono utilizzare per coprire le lacune dell’Amministrazione guidata dal sindaco Bo”.

redazione

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