Saluzzese - 09 febbraio 2023, 16:15

Saluzzo, con “Musica in cartella” le sette note tornano tra i banchi di scuola

In corso la seconda edizione dell'iniziativa con cui la Fondazione Scuola Apm coinvolge la rete degli istituti cittadini. “Speriamo che la musica torni a essere protagonista nel percorso scolastico e nella vita delle persone”. Anche un programma di eventi musicali a cui parteciperanno le scolaresche

Il progetto Musica in Cartella dell'Apm di Saluzzo

Il progetto Musica in Cartella dell'Apm di Saluzzo

La musica come elemento culturale identificativo, come linguaggio universale, come strumento educativo, terapeutico, come codice espressivo, come aiuto dell’apprendimento. Come emerge dai sondaggi, "una delle cose più importanti della vita per i ragazzi".  

"Eppure il suo insegnamento a scuola è pesantemente ridotto – considera Alessandra Tugnoli, presidente Apm -. Nella scuola primaria non esiste personale specializzato, nella secondaria è ormai un’isola nel percorso formativo, nelle superiori l’insegnamento musicale preesistente si è perduto, ad eccezione dei licei musicali (due in provincia di Cuneo). Nelle altre realtà scolastiche la musica è presente solo tra le attività extracurricolari e inoltre la crisi economica ha ridotto la possibilità di frequentare i corsi privati".

E, allora, “Musica in cartella”: il progetto varato dalla Fondazione Scuola Apm per non perdere le potenzialità del linguaggio musicale è quest’anno alla sua seconda edizione e raccoglie adesioni e consensi traversali, dai più grandi ai  più piccoli, nella rete delle scuole saluzzesi dove è attivo. 

L’idea di fondo è quella di riportare l’insegnamento della musica nelle scuole, mettere a disposizione di ciascuno studente, uno “zaino” di esperienze musicali nelle ore scolastiche, tutte tarate in base ad età e al percorso di studi scelto.

In questo momento è presente in 16 sezione della scuola dell’Infanzia, in 34 classi della primaria, in 4 classi degli istituti superiori, coinvolgendo l’Apm, l’Istituto comprensivo di Saluzzo, Il Soleri Bertoni, Il Liceo Bodoni, Il Denina Pellico, l’Istituto comprensivo di Paesana Sanfront.

"Abbiamo individuato quattro valori su cui lavorare – sottolinea il direttore Apm Cristiano Cometto -: educare con percorsi e laboratori gli allievi, formare e aggiornare il corpo docente (attualmente 16 dell’infanzia e 24 della primaria) coinvolgerli come pubblico grazie alla programmazione di eventi concertistici".

Una cultura musicale che cresce coi bambini e  ragazzi e che aiuterà a decodificare la musica, ad apprezzarla, a non perdere il numero di musicisti del domani e ad avvicinare sempre più pubblico a spettacoli e concerti. L’abitudine ad andarci si crea da piccolini.

"Legato alle attività c'è infatti anche un programma concertistico che prevede la partecipazione delle scolaresche", dice il direttore Cometto.

Ogni progetto della durata di alcune settimane, ha un suo filo conduttore e nasce da una progettazione comune tra l’équipe didattica di Apm, il comparto tecnologico, la direzione artistica, gli istituti scolastici. Ha inoltre permesso l’attivazione di 5 percorsi in Apm per studenti delle superiori, finalizzati a una scelta per proprio futuro.

"Il progetto, che sta dando ottimi risultati, è un modello che può essere applicato in ogni contesto geografico e tipo di scuola – aggiunge la presidente Tugnoli - Altri istituti non ancora nella rete si stanno interessando alla iniziativa. Con "Musica in cartella" speriamo che la musica torni ad essere protagonista nel percorso scolastico e nella vita delle persone".

Fiammetta Rosso, assessore comunale ai Servizi scolastici: "Il progetto è anche un progetto di comunità che riesce a mettere in rete le competenze delle diverse realtà del territorio".  

L'iniziativa è sostenuta dal Comune di Saluzzo con un finanziamento di 5 mila euro, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo con 24.450 euro, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino con 10 mila euro, da risorse della scuola e gode del patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo.

Il vicepresidente della Fondazione CrSaluzzo Roberto Civalleri, raffrontando l’esperienza e le modalità dell’insegnamento della materia musica nella scuola di 50 anni fa con l'attuale progetto. afferma: "Va a colmare un vuoto didattico degli ultimi anni. E rinnova in modo stimolante l’insegnamento della cultura musicale che è trasversale a tutte le altre discipline".

Vilma Brignone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU