Attualità - 15 febbraio 2023, 14:43

Turismo: anche per il Cuneese più arrivi e presenze, ma pesano le difficoltà del comparto neve [FOTO]

In tutto il 2022 registrati 365mila arrivi e 915mila pernottamenti, in crescita rispetto al 2021 (+38,4% e 28,6%). Ma per il recupero sul pre pandemia bisogna ancora attendere

Oltre 365mila arrivi e quasi 915mila presenze registrate nel 2022 nelle strutture del Cuneese

Oltre 365mila arrivi e quasi 915mila presenze registrate nel 2022 nelle strutture del Cuneese

Bene arrivi e presenze, in forte crescita sul 2021 (rispettivamente +56,7% e +51,4%) e con numeri che sostanzialmente sono tornati a eguagliare quelli prima della pandemia  (+3,3% di arrivi e 0,1% di pernottamenti sul 2019), con un significativo incremento del turismo estero rispetto a quell’anno: +11%.
Sono i numeri del turismo in Piemonte nell’anno 2022, presentati questa mattina in Regione Piemonte a Torino.
Un quadro all’interno del quale sono positivi i riscontri per la montagna estiva in Piemonte: +26% di arrivi e +19% di presenze, superando negli arrivi anche i valori del 2019: +8%.

Ufficializzati nei giorni scorsi i numeri riguardanti il bacino di Langhe, Roero e Monferrato (leggi qui), portano il segno "più" anche i dati del territorio dell’Atl del Cuneese, seppur inficiati da un’anomala stagione invernale 2022 che ha purtroppo patito la mancanza di innevamento e il perdurare delle limitazioni per il contenimento della pandemia.

Le strutture del territorio cuneese hanno fatto registrare oltre 365mila arrivi e quasi 915mila presenze, in crescita rispetto al 2021 (+38,4% di arrivi e 28,6% di pernottamenti).

La montagna registra dunque un incremento rispetto al 2021, ma resta al di sotto dei valori del 2019 nei primi tre mesi dell’anno. "La mancata prenotazione delle settimane bianche nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, sia per il mercato italiano che per il mercato estero (febbraio è notoriamente un mese di grande afflusso, soprattutto proveniente dalla Francia in corrispondenza del periodo vacanziero del Carnevale) porta dunque con sé un peso significativo sul numero di arrivi, delle presenze e sul tempo medio di permanenza", si rileva dall’Atl del Cuneese.

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Le proiezioni per il 2023, seppur ancora con alcune settimane difficili a causa di un innevamento non così abbondante e il perdurare delle difficoltà viarie che interessano soprattutto il collegamento del Colle di Tenda con il versante francese (la cui riapertura è prevista per il prossimo ottobre), fanno comunque "ben sperare per un 2023 stabilmente in crescita rispetto ai dati pre-pandemia".

Redazione

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