Attualità - 02 marzo 2023, 10:45

Cuneo, c'è il bando di acquisto dei box interrati di piazza Europa: sponda alla speculazione od opportunità?

Ieri sera in commissione l'analisi del bando, presentato dagli assessori Pellegrino e Spedale. Le minoranze promettono 'ostruzionismo duro' e paventano una rivolta popolare

Cuneo, c'è il bando di acquisto dei box interrati di piazza Europa: sponda alla speculazione od opportunità?

Un totale di 133 pezzi tra autorimesse (97), posti auto (32) e posti moto (quattro), rispettivamente con una base d’asta di 40.000, 30.000 e 10.000 euro (al netto di tipologie differenziate): sono queste le specifiche principali del bando relativo alla procedura di alienazione dei futuri elementi del parcheggio interrato di piazza Europa a Cuneo, presentato nella serata di ieri in una commissione consiliare particolarmente partecipata. E, come spesso è capitato negli anni quando si è parlato del restyling della piazza, anche teatro di alcuni momenti di tensione tra consiglieri comunali.

Il progetto di parcheggio interrato sotto piazza Europa prevede la costruzione di una struttura su due piani, con 165 posti auto e quattro posti moto a rotazione sul primo e circa 130 elementi tra box, posti auto e posti moto sul secondo. Un’opera dal costo totale preventivato – a fronte degli ultimi rincari - di 11.800.000 euro, di cui 3.300.000 provenienti dal ‘Bando Periferie’ e il resto finanziato in parte da mutuo presso Cassa Depositi e Prestiti e in parte proprio dalla vendita dei box compresi nel bando.

Si tratta di una possibilità che reputiamo buona per la nostra città: sarebbe bello tenere del tutto fuori le macchine dal centro, dobbiamo guardare a questo obiettivo come un orizzonte a cui tendere ma non lo raggiungeremo domani e nemmeno tra cinque anni – ha commentato l’assessore Luca Pellegrino - . I contrari dicono che nessuno è interessato ad acquistare i box e i parcheggi ma anche che il rischio speculazione è alto: ci pare invece che la proposta d’asta sia la soluzione più democratica possibile, perché si rifa ai cittadini”.

Concluso il tentativo di alienazione vedremo quanto abbiamo incassato e come questa cifra impatterà sull’allora sostenibilità finanziaria dell’intero progetto, così sapremo se proseguire oppure no – ha concluso l’assessore - . Non realizzare un progetto utile e richiesto è un peccato, perché si perde un’opportunità, ma né io né nessuno in giunta si straccerebbe le vesti: troveremo un’altra via per riqualificare la piazza”.

Il bando: nessun limite al numero di box acquistabili

Il bando verrà ufficialmente promulgato entro 15-20 giorni, come comunicato da Pellegrino e dal collega di giunta Alessandro Spedale proprio in sede di commissione. Non vedrà un passaggio in consiglio comunale ma verrà realizzato come determina: sarà relativo a un’asta pubblica oggetto di rialzo, in cui i diversi pezzi – che non rappresentano la totalità di quelli previsti ma la maggior parte – verranno divisi in tipologie. Secondo queste ultime verrà poi stilata una graduatoria relativamente alla migliore offerta, la più alta, e i proponenti potranno scegliere l’immobile specifico.

Per partecipare sarà necessario corrispondere una cauzione di 5.000 euro. Il corrispettivo generale verrà versato, per il 50% (meno la cauzione) già all’atto di stipula del contratto preliminare.

Non esiste limite alla quantità di pezzi che un dato proponente può tentare di acquistare, ma sussiste la clausola per cui nei cinque anni successivi all’acquisto il singolo posto o box non possa essere rivenduto a una cifra superiore a quella d’acquisto. I vincitori dell’asta, nel caso vogliano rivendere il box acquistato, dovranno corrispondere al Comune l’atto di vendita per i necessari controlli.

"Scelta vergognosa. Pronti a ostruzionismo duro"

Durissime – e tutt’altro che inattese - le reazioni di diversi membri della minoranza consigliare.

Non avete gli 8,5 milioni di euro che rappresentavano il costo iniziale dell’opera e nemmeno il denaro necessario a coprire la cifra conseguente gli ultimi aggiornamenti, quindi state cercando di fare cassa” ha tuonato Giancarlo Boselli (Indipendenti), dichiarando senza mezzi termini la giunta come “con le pezze al c**o”. Il capogruppo di via Meucci ha poi promesso “ostruzionismo duro, che prima non abbiamo fatto ma che metteremo in atto perché i criteri del bando sono semplicemente insostenibili: vi prometto che, su questo argomento, in consiglio e in commissione ci passerete le notti”.

Uno dei problemi principali, come evidenziato anche dai consiglieri Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) e Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) è proprio la mancanza di un limite al quantitativo di pezzi acquistabili dal singolo proponente. “Sono allibito, si facilita una speculazione inaccettabile: non vi vergognate?” ha domandato Bongivoanni.

Vendete una parte di un progetto che, nella sua totalità, non è ancora stato nemmeno definito – ha aggiunto Sturlese, sottolineando ancora l’ingerenza dei ‘poteri non occulti’ (tra cui, a suo dire, l’ex sindaco Federico Borgna) sulla città – : se fossi un privato ci penserei due volte prima di mettere le mani in un’opera sulla quale pende ancora un ricorso al TAR, e che incontra la contrarietà della maggior parte dell’opinione pubblica”.

Con un’insistenza quantomeno sospetta vi state arrampicando sugli specchi per far passare questo progetto, ma vi avverto che è un errore profondo – ha aggiunto ancora Sturlese - ; ci sarà una rivolta popolare, in città, e la nostra opposizione sarà ancora più forte di prima”.

Nello Fierro (Cuneo per i Beni Comuni): “Mi sembra problematico un atteggiamento che si proponga di gestire la città ‘andando per tentativi’, come questo. Quando sarebbe necessario ammettere che i parcheggi sotterranei sono una follia e che buona parte della città sia contro l’opera”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli interventi dei consiglieri di centrodestra Franco Civallero (FI) e Massimo Garnero (FdI), che hanno definito il bando come ‘per pochi’ e giudicato l’operazione “scandalosa e aborrita dalla città: i cuneesi non saranno mica tutti stupidi, non capiamo perché non li si ascolti”.

La maggioranza: "Progetto è dovere, ma anche opportunità"

A sostegno del progetto si sono invece schierati Stefania D’Ulisse (Cuneo Solidale Democratica), Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo) e Carmelo Noto (PD).

Il progetto su piazza Europa era nel programma elettorale premiato alle urne dalla cittadinanza cuneese – ha chiarito Pellegrino - : tentare di portarlo a compimento non è solo una nostra responsabilità, ma anche un nostro dovere. Perché però non cercare una convenzione con un istituto bancario per favorire l’entrata in asta di chi non ha tutta la disponibilità economica per farlo autonomamente?

D’Ulisse e Noto, nei propri interventi, hanno invece rivolto attenzione proprio agli ‘avversari di schieramento’. “Capisco la dialettica politica, ma non le minacce – ha detto la capogruppo di CSD - ; se dovremmo passare le notti in consiglio e commissione lo faremo, e rifiuto di essere tacciata di disinteresse per la salute pubblica”.

Ognuno si prenderà la responsabilità delle minacce che conferisce – ha aggiunto il capogruppo dem - . Che la richiesta di parcheggi e box nell’area di piazza Europa ci sia è un dato di fatto e configura di per sé il progetto come un’opportunità per la nostra città. Era chiaro, dopo il fallimento del primo bando, che il nostro corso d’azione sarebbe stato questo: non vogliamo fare salti nel vuoto ma capire come procedere. Questo è un tentativo per farlo”.

Simone Giraudi

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