Come si può spiegare l’Alta Langa? È sicuramente un territorio con un modo di vivere che, negli ultimi anni, viene apprezzato sempre di più. Una zona del sud-est del Piemonte, in provincia di Cuneo, dove i circa 20 mila abitanti, divisi in 38 Comuni, hanno imparato ad essere sempre più uniti, per creare e per fare conoscere queste colline dove la biodiversità, la tradizione, il panorama, i boschi, le vigne, sono aspetti sempre più tutelati.
Tutto questo, e altro da scoprire anche come turisti, è il frutto di una lavoro portato avanti dall’Unione Montana Alta Langa che, da alcuni giorni, ha un nuovo presidente.
Si tratta di Davide Carlo Falletto, il sindaco di Serravalle Langhe, che raccoglie la preziosa eredità del dimissionario Roberto Bodrito, sindaco di Cortemilia, almeno fino allo scadere dell’attuale mandato (maggio 2024).
Il 3 marzo è stata ufficializzata la nuova giunta che resta praticamente invariata: nel ruolo di capogruppo di maggioranza al posto di Davide Carlo Falletto, diventato appunto presidente, c’è ora Flavio Gonella (primo cittadino di Igliano). La squadra degli assessori resta invariata: Andrea Rizzolo (sindaco di Torre Bormida), Franco Grosso (Bossolasco), Simone Dessino (Vice sindaco di Cortemilia). Il vice presidente è Valter Sandri (Rocchetta Belbo) . Questo a conferma della continuità del lavoro fatto finora, solida base per il futuro.
Davide Carlo Falletto: se le dico presidenza Unione Montana Alta Langa, che cosa le viene in mente?
«Mi vengono in mente gli anni da capogruppo consiliare, in cui ho partecipato alla giunta, ed ho imparato, attraverso la mia delega al turismo, a conoscere sempre meglio il territorio, in cui abito da dodici anni.
Lavorare con Roberto Bodrito mi ha permesso di stare al fianco di una persona che stimo molto dal punto di vista amministrativo e umano, che ha saputo creare un gruppo di lavoro unito e consapevole.
Da tutto questo parto con emozione, senso di responsabilità e fiducia, per ricoprire al meglio la presidenza alla quale sono stato chiamato all’unanimità (35 favorevoli su 35 sindaci presenti). Ringrazio per questo importante segnale e voglio portare avanti ciò che è stato fatto da Roberto che, nei suoi quattordici anni totali di presenza in Unione, ha saputo far crescere l’Alta Langa, portando una mentalità di unione, consapevolezza e lavoro sposata da noi sindaci, che ora siamo chiamati a continuare, per far camminare ancora il territorio su un percorso che sta dando i suoi frutti».
Il percorso: ci spieghi meglio di che cosa si tratta.
«Si tratta di un percorso di sviluppo dell’Alta Langa sotto diversi punti di vista. In questi anni alcune importanti tappe le abbiamo raggiunte. Penso ad esempio allo sviluppo turistico che ha permesso al territorio di aumentare le presenze a livello percentuale in modo significativo, fino a far diventare l’Alta Langa la zona con la maggior crescita sul periodo.
Abbiamo avviato un programma di sviluppo che possa permettere a tutte le zone dell’Alta Langa di essere conosciuti parimenti a quelle che già lo sono. Si tratta solo di una questione di tempo, e riusciremo nell’intento.
A livello strategico lavoriamo sul ciclo rifiuti a livello territoriale, e su quello idrico su cui, grazie all’attenzione che dura da anni, siamo riusciti ad ottenere la Governance per amministrare al meglio il prezioso servizio dell’acqua, grazie ad un dialogo più diretto con i gestori. Puntiamo al continuo sviluppo della banda larga in sviluppo, dei trasporti pubblici, dei servizi. I paesi devono essere luoghi dove vivere.
Le basi di tutto questo si fondano su un concetto di consapevolezza delle potenzialità dell’Alta Langa, che io definisco l’ “ottava sorella” tra le città della Provincia di Cuneo. Siamo un territorio con circa 20 mila abitanti che, grazie alla collaborazione sempre maggiore da parte dei sindaci dei 38 Comuni che lo formano, ha ottenuto un peso specifico maggiore al tavolo decisionale. Dobbiamo mantenere i risultati ottenuti e migliorare ancora, perché c’è molto lavoro da fare».
Lavoro da fare: come vede il futuro dell’Alta Langa?
«Il futuro deve essere costruito adesso. Abbiamo in mente ad esempio un progetto di collaborazione amministrativa tra Comuni che permetta maggior condivisione ed aiuto reciproco, così da migliorare tutti insieme.
Termineremo i progetti già avviati, tra cui quello della registrazione del marchio collettivo Alta Langa per i prodotti, perché permettere di ufficializzare ciò che è questo territorio, che ha peculiarità difficili da comunicare ma affascinanti, sarà un passo decisivo nella creazione di quella identità che anche il turista percepirà in modo più consapevole.
Solo continuando a capire che l’ “unione fa la forza” riusciremo a far rendere l’Alta Langa secondo le sue potenzialità. Ogni progetto, anche se magari specifico per un determinato Comune o una zona, porta vantaggi per tutti. È una rete connessa per un successo che deve essere comune.
Per sviluppare meglio il lavoro, la Giunta si incontrerà settimanalmente con appuntamenti già calendarizzati. Un’idea di un assessore ben accettata dal gruppo. Mentre il consiglio dei sindaci si unirà con maggior frequenza, perché tutti dobbiamo essere partecipi e consapevoli. Faremo anche maggior comunicazione agli organi di stampa, e non solo».






