E’ stata abbattuta alle 10.30 di questa mattina, martedì 16 maggio, mediante la posa di cariche controllate, la torre dell’acquedotto di Sommariva Perno: un manufatto di proprietà di Egea Acque, da tempo inutilizzato e del quale il Comune roerino aveva chiesto la rimozione.
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"Si trattava – spiega il sindaco Walter Cornero – di una vecchia cisterna risalente agli Anni Sessanta. Ai tempi era stata realizzata per servire a cascata le zone più alte del paese, ma da qualche anno era stata scollegata dalla rete di distribuzione dell’acqua in quanto non più necessario. Da qui la nostra richiesta di poter rimuovere il manufatto, che per la sua altezza risultava antiestetico. Questa mattina è stato abbattuto e ora gli operai stanno già lavorando per rimuoverne le macerie dalla zona".
L’intervento è stato curato da Egea Acque, con il supporto tecnico di Tecnoedil Lavori, braccio operativo del Gruppo Egea che si occupa di costruzione e manutenzione di reti e impianti legati al ciclo idrico integrato, alla distribuzione del gas metano e al teleriscaldamento. Operazioni come queste stanno particolarmente a cuore alla multiservizi albese: la dismissione avviene, infatti, a quasi 30 anni dal primo intervento di questo tipo realizzato nel 1994 a Roddi e progettato dal fondatore di Egea, ingegner Emanuele Carini. Sono indubbi i benefici in termini ambientali e paesaggistici che ne derivano, non solo per l’area di località Trinità e delle zone limitrofe, valorizzate dall’abbattimento, ma per tutto il territorio del Roero.
La costruzione datata fine anni ’60, alta 12 metri e con un raggio di circa 6 metri appariva ormai fatiscente. Il serbatoio pensile permetteva la distribuzione dell’acqua a un centinaio di famiglie nelle frazioni di San Giuseppe, Trinità, Moi e Cunoni.
Alcune persone hanno assistito di prima mattina all’abbattimento, pur rimanendo fuori dalla “zona rossa” di delimitazione, un raggio di distanza minima presidiata dagli addetti ai lavori. In pochi secondi l’area del vecchio serbatoio è stata avvolta da una nuvola di polvere che, appena svanita, ha regalato un nuovo panorama. Tutto si è svolto nella completa garanzia della sicurezza dei cittadini.
L’abbattimento ha una ricaduta positiva sul territorio e sulla comunità, infatti, la struttura antiestetica è stata sostituita dall’installazione di nuove valvole di regolazione nel sottosuolo, che controlleranno in maniera del tutto automatica la portata e la pressione dell’acqua. Egea Acque ha già provveduto provvisoriamente all’installazione del nuovo gruppo di riduzione e al bypass del serbatoio, al fine di ridurre l’impatto ambientale sul territorio, mettendo in campo le proprie competenze tecnologiche e decennali nelle opere di efficientamento delle reti e del ciclo idrico integrato.
L’intera operazione realizzata dal Gruppo Egea ha comportato un investimento di oltre 70.000 euro. La società ha contribuito inoltre alla messa in sicurezza e alla riqualificazione dell’area con la pulizia, lo smantellamento e la dismissione del materiale pericolante, avvalendosi del contributo di numerose aziende, tra cui Taglio2000 di Neive, la quale ha regolato l’operazione di idro-demolizione controllata mediante soluzioni e attrezzature innovative.
“Si tratta di una declinazione concreta di come il Gruppo Egea operi guardando all’armonia con il territorio, allo sviluppo sostenibile, e alla crescita delle comunità – ha commentato Sebastiano Contegiacomo, direttore Relazioni Esterne di Egea –. Da tempo siamo attenti alla salvaguardia del territorio e allo sviluppo dei servizi energetico-ambientali in chiave sostenibile. L’orografia del territorio ha permesso l’abbattimento del vecchio serbatoio e l’ammodernamento delle reti idriche. Un bel gioco di squadra che ha portato vantaggi per tutti a partire dalla comunità. Proseguiremo su questa strada”.


















