Anche dalla Granda non mancano reazioni in merito all'ennesimo efferato femminicidio riportato in queste ore dalle cronache nazionali.
"L’omicidio di Giulia Tramontano – dichiara l'europarlamentare cuneese Gianna Gancia (Lega) – non è stato un fulmine a ciel sereno. Fin dalle prime ore dalla denuncia di scomparsa abbiamo tutti temuto che si trattasse di femminicidio, l’ennesimo. Giulia, incinta di 7 mesi, è stata uccisa, insieme al bimbo che portava in grembo, dal compagno, in modo barbaro e vile. Un analfabeta affettivo, un bugiardo seriale, un assassino lucido e spietato capace di tenere il corpo in casa per giorni e andare a lavorare dopo aver tentato di bruciarne i resti".
"Non possiamo e non dobbiamo – prosegue l'esponente del Carroccio – abituarci alla violenza perpetrata dagli uomini nei confronti delle donne, per la sola ragione che sono donne. Non possiamo non interrogarci su che cosa succede alla nostra società, come educhiamo i nostri figli, come noi donne possiamo difenderci dalla violenza, quali misure di contrasto efficaci e pene certe mettiamo in campo contro gli omicidi di genere. E con lo stesso impegno non dobbiamo mai dimenticare le vite spezzate insieme ai sogni e le speranze sepolte con loro". "Prego per Giulia e il suo piccolo Thiago – conclude Gancia – insieme a un abbraccio di cordoglio alla famiglia".





