Dopo il concerto della scorsa settimana, sabato 17 giugno alle ore 21 l’Academia Montis Regalis proporrà in Sala Ghislieri un nuovo appuntamento dedicato alla letteratura flautistica, spaziando anche in questo caso dal Barocco dei grandi maestri alle nuove tendenze stilistiche, con alcuni brani in prima esecuzione italiana. Anche in questo caso, il concerto si tiene nell’ambito della masterclass della California State University, che ha portato a Mondovì alcuni dei docenti di flauto più autorevoli del mondo e un gran numero di studenti e di studentesse sia italiani sia stranieri.
Il programma si aprirà con Fiorella Andriani al flauto traversiere e Maurizio Fornero al clavicembalo che eseguiranno una Sonata di Pietro Antonio Locatelli, violinista virtuoso di eccezionale talento (si favoleggia che abbia sbagliato una sola nota in tutta la sua carriera), che scrisse una brillante raccolta di sonate per flauto, nelle quali seppe fare coesistere uno sbrigliato virtuosismo con le ragioni di una intensa cantabilità.
Dopo questo lavoro – che testimonia in maniera evidente la grandezza della scuola italiana fiorita nella prima metà del XVIII secolo – Snježana Pavićević e Umberto Ruboni faranno conoscere al pubblico Pikulir, un brano per ottavino e pianoforte di Marija Esih, flautista croata non ancora quarantenne, che nel 2020 ha iniziato ad abbinare alle professioni di didatta e di solista quella di compositrice di notevole interesse.
L’americana Andrea Fisher ci farà poi varcare l’oceano con Homeland, pagina per flauto solo dall’atmosfera molto intensa composta da Alison Loggins Hull, una delle protagoniste più interessanti del panorama musicale a stelle e strisce dell’ultima generazione. Statunitensi sono anche gli autori dei due brani successivi, Carol Edith Barnett e Michael Dougherty: della prima Snježana Pavićević, Fiorella Andriani e Umberto Ruboni suoneranno Legends, un brano di rarissimo ascolto per due ottavini e pianoforte, mentre il secondo sarà rappresentato da Crystal interpretato da Rena Urso, Heather Clark ed Eun Mi Park.
Dopo questo caleidoscopio di stili contemporanei, la cui varietà può dare la misura della creatività dei compositori del nostro tempo, si farà di nuovo ritorno al più noto repertorio barocco, con il movimento iniziale della bella Sonata in mi minore BWV 1034 di Johann Sebastian Bach e l’amatissimo Inverno di Antonio Vivaldi nell’interpretazione di Andrea Fisher, per l’occasione impegnata nella doppia veste di flautista e di organista.
Il programma proseguirà poi con Adriana Ferreira che presenterà al pubblico F per flauto solo di Fuminori Tanada, compositore e pianista giapponese molto attivo soprattutto in Francia, dove collabora attivamente con l’Ensemble Itineraire, e si chiuderà con le Quattro Danze per tre flauti del francese Marcel Moyse, didatta e compositore che contribuì a definire le caratteristiche salienti dello stile che si affermò in Francia nella prima metà del XX secolo e a formare alcuni dei più eminenti flautisti del Novecento.





