Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un nostro lettore.
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Era il febbraio del 2021 e la Ferrovia delle Meraviglie Cuneo Ventimiglia Nizza veniva proclamata come il più Bel Luogo del Cuore Italiano in seguito al Concorso Nazionale del Fondo Ambiente Italiano con ben 75586 voti. Intanto sulle Valli Vermenagna e Roya si era abbattuta, nell’autunno 2020, la tempesta Alex con danni sia alla sede ferroviaria, in brevi tratti, sia alla sede stradale e ai ponti. Nel frattempo i lavori al nuovo Tunnel del Tenda procedevano tra alti e bassi, con polemiche, indagini giudiziarie e proclami circa una prossima riapertura al traffico veicolare (ottobre 2023).
Questa in sintesi la storia. Venendo a oggi apprendiamo che con il cambio orario ferroviario, dal 11 giugno fino a dicembre, le coppie di treni tra Cuneo e Ventimiglia continueranno a essere solamente tre quando tutti gli utenti erano convinti sarebbero state confermate quelle del 2022, e cioè quattro. E’ stata cancellata una coppia di treni da Cuneo alle 12.41 con ritorno da Ventimiglia alle 16.36, presente nell'orario 2022, che andava a coprire la parte centrale della giornata.
Per cui un piemontese che si recherà a Ventimiglia o località vicine utilizzerà il treno da Cuneo delle 6.41 con arrivo nella località ligure alle 9.21 sapendo che per tornare a casa dovrà partire da Ventimiglia alle 10.39 oppure attendere sino alla tarda serata il treno delle 18.49 . In alternativa potrà fare il giro da Savona con almeno due cambi di treno, allungamento di percorso e rischio di mancate coincidenze oltre ai maggiori costi.
Se, come pare, questi treni da Cuneo a Ventimiglia vengono pagati dalla Regione Piemonte vuol dire che o non ci sono i soldi o si vuol far prevalere la ‘Sindrome di Tafazzi” (ironicamente si intende "chi ha un comportamento di inconsapevole masochismo e sembra provare da esso una sorta di diletto e gratificazione).
I problemi verificatisi recentemente sulla linea ferroviaria Fossano Savona, i lavori e le code sulle autostrade Torino-Savona e dei Fiori, i lunghi lavori del Tenda, dovrebbero aprire gli occhi a chi studia per mesi gli orari per poi partorire un'offerta così scadente. Ultima perla: il solo treno di ritorno da Ventimiglia nel pomeriggio viene preso d'assalto dai numerosi viaggiatori che, troppo spesso, rimangono a terra e sono costretti a tornare a destinazione a tarda ora e non proprio rilassati.
Se la Regione, con il suo Assessorato ai Trasporti, non intende risolvere in tempi brevi i problemi descritti invito i cittadini cuneesi a tenerne conto nelle prossime elezioni regionali 2024 dove, come sempre, rientrerà nei programmi elettorali il mitico e sempre attuale raddoppio della linea ferroviaria Cuneo-Fossano.





