Viabilità - 11 luglio 2023, 13:53

La lettera dei sindaci sul Tenda: "Terminate il nuovo tunnel e lasciate perdere la vecchia galleria"

Chiedono inoltre di incaricare un professionista per la redazione del progetto della galleria "bassa" tra Panice e Vievola, prevedendo la possibilità di pagare un pedaggio

La lettera dei sindaci sul Tenda: "Terminate il nuovo tunnel e lasciate perdere la vecchia galleria"

Una lettera sul TENDA indirizzata al ministro dei lavori pubblici, ai parlamentari della Granda e della Liguria, ai presidenti di Piemonte e Liguria e ai due assessori ai Trasporti. 

La firmano numerosi sindaci: quelli dell'Unione Montana Alpi Marittime ma non solo, con le sottoscrizioni in continuo aggiornamento.

Si ripercorrono le vissitudini della galleria con un focus sugli ultimi 10 anni, "un decennio che per l'opera si è rivelato sicuramente come la peggior disgrazia che si potesse immaginare e il territorio ne ha ricavato disagi e danni economici ingenti.

Si è  visto di tutto: incertezza sui finanziamenti, ritardi incredibili, lavori mal eseguiti che hanno provocato frane e allagamenti, interruzioni di anni dovute a inchieste giudiziarie e, come se non bastasse, a ottobre 2020, la tempesta Alex, un evento senza uguali per questo territorio: si salvò dalla distruzione la galleria nuova appena iniziata, lato italiano e lato francese, il tunnel storico fu ridotto in pessime condizioni, il ponte principale crollò, il piazzale antistante la vecchia galleria franò.

A quel punto i rappresentanti delle comunità locali chiesero a gran voce un commissario che potesse tenere i collegamenti con il Prefetto francese incaricato del post alluvione, informasse gli enti locali puntualmente e potesse procedere in tempi rapidissimi fino a portare a termine i lavori valutando la possibilità di costruire una nuova galleria tra Panice e Vievola, lasciando morire il vecchio progetto i cui lavori erano comunque appena abbozzati.

I Parlamentari della Provincia di Cuneo, riuniti a Limone Piemonte a dicembre 2020, sostennero unanimemente questa richiesta. Purtroppo l’Anas scelse di rivedere il vecchio progetto e continuare i lavori a quota Colle. Fu uno dei primi atti del Commissario Prisco, funzionario Anas, nominato dal Governo Conte II.

A distanza di due anni e più siamo ad una situazione surreale: non possiamo neppure affermare che i lavori non proseguono perché non sappiamo quali sono i lavori da eseguire, il progetto prevede modifiche ad ogni piè sospinto, il contratto integrativo con la Ditta che aveva appaltato i lavori pre tempesta non è firmato, temiamo fortemente per i finanziamenti anche perché quelli francesi, lungi da essere certi, non sono tali da poter completare l’opera.

Il commissario Prisco fino a due mesi fa, inspiegabilmente, ha esposto agli organi di stampa e ai sindaci una narrazione dei fatti completamente avulsa dalla realtà, ha illuso amministratori e imprenditori con cronoprogrammi mai rispettati, con notizie rivelatesi non attendibili e con promesse circa aperture provvisorie da gestire in sicurezza senza mai descrivere cosa significhino.

Il territorio non può più tollerare altre umiliazioni perché il disastro è ormai sotto gli occhi di tutti.

Chiediamo nell’immediato e con somma urgenza:

  • di nominare un tecnico non appartenente all’organico Anas che fotografi la realtà attuale e che si occupi della prosecuzione dell’opera
  • di chiarire in un progetto definitivo esecutivo i lavori necessari
  • di quantificare le risorse necessarie e metterle a disposizione
  • di procedere urgentemente alla firma del contratto integrativo con Edilmaco
  • di terminare i lavori del nuovo tunnel affinché possa affrontare il traffico ordinario di un collegamento internazionale
  • di approntare tutte le opere necessarie per utilizzare il ponte che è ancora da costruire
  • di sistemare i tornanti lato Francia
  • di prevedere le opere paravalanghe in territorio francese
  • di non prevedere/avviare assolutamente alcun tipo di lavoro nella galleria storica, e sicuramente di soprassedere, al momento, al suo rialesaggio.

 

Tutto questo per poter consentire quanto prima un NORMALE passaggio verso la Francia.

 

Chiediamo inoltre

  • di incaricare da subito un professionista per la redazione del progetto della galleria Panice Vievola
  • di reperire i finanziamenti che il progetto indicherà come necessari per costruire l’opera anche prevedendo la possibilità di pagamento di un pedaggio.

 

Riteniamo che rivesta primaria importanza rivedere l’attuale modalità della conferenza internazionale organizzativa, CIG, affiancando eventualmente una struttura tecnica di coordinamento più agile e rispondente alle necessità che si presentano nel corso dei lavori.

Per ultimo, ma non sicuramente in ordine di importanza, sottolineiamo con forza ancora una volta che la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia Nizza deve essere sottratta alla competenza della Regionee affidata allo Stato perché possa godere di tutti i finanziamenti necessari sia per la straordinaria manutenzione sia per l’esercizio.

 

 

redazione

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