A presiedere la gestione degli “investimenti” stranieri in Ucraina è ufficialmente BlackRock, la finanziaria più potente del mondo che attualmente detiene un giro da 10mila miliardi di dollari all’anno. L’8 maggio il suo amministratore delegato Laurence Fink ha siglato insieme a Zelensky il lancio del Fondo di Sviluppo dell’Ucraina (UDF), che ha lo scopo di attirare capitali di investimento pubblici e privati per la ricostruzione del Paese. In altre parole, le multinazionali potranno ancor più facilmente acquistare gli asset statali e nazionali ucraini. Come riporta il sito Strumenti Politici, i manager di area BlackRock sono stati incaricati dal Ministero dell’Economia di Kiev di fare da consiglieri per l’operazione. Ma gli uomini di BlackRock son ben piazzati anche a Washington, dove ottengono posti prestigiosi sia prima che dopo il loro lavoro presso la finanziaria. Sono soprattutto le ultime amministrazioni democratiche ad aver affidato ruoli di alto profilo a personaggi come Adewale Adeyemo, oggi vicesegretario al Tesoro ed ex manager di BlackRock esattamente come Brian Deese, capo del Consiglio economico nazionale americano. Poi c’è Thomas Donilon, che è stato consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, proposto da Biden come direttore della CIA e adesso a capo del ramo investimenti sulle ricerche di BlackRock. Anche il “global chief investment strategist” di quest’ultima, Michael Pyle, è stato consigliere di Obama e ora è consigliere economico della vicepresidente Kamala Harris. La Banca centrale americana e la CIA sono altrettanto legate a BlackRock: per la prima ha infatti ricevuto nel 2020 senza nessuna concorrenza la gestione del programma emergenziale di acquisizione dei patrimoni, mentre per la seconda ha legami con In-Q-Tel, società che investe in alta tecnologia a beneficio dell’intelligence statunitense.





