La segnalazione ci arriva da un lettore. “Mi rivolgo a voi dopo averlo fatto in Comune. Per evitare che i visitatori del cimitero di Sanfront continuassero ad appoggiare le loro biciclette al muro di cinta del luogo sacro - spesso sporcandolo, graffiandolo o scrostandolo - avevo invocato il posizionamento di una rastrelliera porta-bici”.
Cosa che è stata fatta, come testimonia la fotografia scattata lunedì, poco dopo le 8.30. “Sì, ma quella rastrelliera, sin dal giorno della sua installazione, non è mai stata in alcun modo fruibile. Non tanto per le comunque scarne dimensioni (che, abbiamo misurato, risultano essere di una trentina di centimetri di larghezza, mentre una ruota da 28 pollici ha un diametro leggermente superiore ai 62 centimetri: ndr), quanto per il suo posizionamento, aderentissimo al muro di cinta. Un fatto, questo, che di conseguenza non permette alla ruota di incastrarsi come dovrebbe. E alla bicicletta di rimanere in equilibrio. Così tutti siamo tornati ad appoggiare le nostre bici al muro, rovinandone quantomeno l’intonaco. Basterebbe arretrare di 20 centimetri la rastrelliera", la soluzione suggerita dal lettore.






