“Alevè Libre”, la rassegna dedicata a libri e teatro organizzata dal Comune di Casteldelfino, con il patrocinio del Parco del Monviso, torna con un nuovo appuntamento, questa volta dedicato ai fiumi e all’ambiente.
Sabato 5 agosto alle 17 nel Centro Culturale di borgata Torrette di Casteldelfino, in Valle Varaita, il professor Stefano Fenoglio dialogherà con Livio Partiti in occasione della presentazione del volume “Storia di un’amicizia finita male”, edito da Rizzoli.
Sarà l’occasione per provare a capire meglio il cambiamento climatico e fare il punto sulla salute dei nostri fiumi, risorsa che si considerava scontata, e rinnovabile , ma che poi tanto scontata e inesauribile non è.
Stefano Fenoglio, che ha insegnato Ecologia e Zoologia all’Università di Torino, è un figlio dei fiumi. Li frequenta da quando era bambino, da decenni li studia e li monitora. Li ama da sempre.
Spinto da una passione precoce e da una profonda conoscenza, guida in questo libro un’avvincente “navigazione” alla riscoperta di questi amici in passato intimi, curati e rispettati e spiega al lettore come i fiumi abbiano permesso ai gruppi umani, da nomadi e cacciatori quali erano, di diventare stanziali e di dedicarsi all’agricoltura.
Fenoglio spiega inoltre come i corsi d’acqua siano stati essenziali per soddisfare i bisogni primari dell’uomo: la difesa e permesso l’insediamento e la formazione di grandi comunità, lo sviluppo economico, territoriale, tecnologico e come abbiano inoltre reso possibili le comunicazioni commerciali e culturali.
Un reticolo vitale, così simile al sistema di arterie, vene e capillari, che attraversa il nostro corpo e che nutre non solo il paesaggio, ma fin dall’antichità stimola lo spirito, l’intelligenza, l’inventiva e migliora il benessere mentale dell’uomo. Maestosità, magia, bellezza, serenità, calma ed energia vivificatrice dei fiumi.
Sfatando miti insidiosi, con aneddoti personali curiosi e divertenti, e preziosi episodi e incontri della sua vita professionale, Stefano Fenoglio vuole sensibilizzare il lettore mettendolo in guardia sui fiumi che vanno conosciuti e gestiti con interventi sensati, dettati da competenza e da una progettualità a lungo raggio.
È necessario cominciare ad agire subito, localmente, per rinsaldare quel legame salvifico che con arroganza e ignoranza l’uomo ha alterato.
Stefano Fenoglio è nato a Bagnolo Piemonte nel 1970, ha conseguito la laurea con lode in Scienze naturali nel 1993 all’Università degli Studi di Torino e il titolo di dottore di ricerca in “Scienze ambientali – Acque interne” e agroecosistemi nel 2002 all’Università del Piemonte Orientale. È autore di oltre 200 lavori e primo autore del testo universitario Ecologia fluviale. Professore ordinario all’Università degli Studi di Torino, Dbios, è cofondatore del Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini (Alpstream/Parco del Monviso).
Svolge numerose attività didattiche nei diversi atenei italiani ed esteri ed è frequentemente ospite di programmi tv e giornali quando si parla di siccità, alluvioni, emergenze idriche. Le sue ricerche si concentrano soprattutto sugli ecosistemi fluviali.
Ingresso libero.





