"I saluzzesi in quelle condizioni di reddito - dice il sindaco Mauro Calderoni - e con i requisiti richiesti mi risultano essere 766. Come mai meno di un terzo riceve la "carta"? Gli altri sono cittadini di "Serie B"?
Le nuove “Carte solidali” sono state istituite a livello nazionale dalla Legge di bilancio 2023 del Governo e sono attive da luglio.
"Il Governo Meloni - aggiunge Calderoni -, che come si vede dalle azioni che intraprende, ha deliberatamente deciso di non occuparsi davvero degli indigenti, vara misure spot che sono inutili e che discriminano, innescando guerre tra poveri che non vince nessuno".
Stando ad alcune verifiche effettuate dal municipio, a livello nazionale i fondi stanziati per le "carte" coprirebbero in media il 35-40 per cento degli aventi diritto, cioè di chi ha i requisiti. A Saluzzo la percentuale scende al 25 per cento.
"Mi chiedo - prosegue il sindaco - cosa dovrebbero fare quei saluzzesi che avrebbero diritto alla carta solidale ma che non rientrano nella lista dei 192 "fortunati" che l'hanno ricevuta?
Il Governo cosa risponde? Cosa rispondono i rappresentanti locali delle forze di maggioranza a Roma che plaudono sempre senza esitazione a tutto ciò che fa il Governo Meloni, anche quando penalizza palesemente i saluzzesi, i cuneesi e i piemontesi?"





