I gioielli del Roero tornano a far bella mostra di loro a Roma. Martedì sera, 17 ottobre, nella prestigiosa location dell'Aleph Hotel (proprio nel cuore della Capitale, a due passi da via Veneto), è andata in scena l'ormai tradizionale serata organizzata dall'Enoteca Regionale del Roero, con la partnership di Dini Romiti Consulting, per esporre le eccellenze enogastronomiche del territorio.
Padrone di casa il presidente dell'Enoteca e della provincia, il senatore Marco Perosino. Trecento chilometri quadrati per ventidue Comuni che hanno sviluppato, soprattutto negli ultimi anni, una sempre più forte vocazione turistica, confermata concretamente dai risultati: "Non c'è una stanza libera, i ristoranti sono tutti occupati, i turisti arrivano dall'estero a vedere i territori vitivinicoli dell'Unesco", elenca con orgoglio Perosino. "Stiamo lavorando bene con tutti i colleghi sindaci per la promozione del territorio, anche al di là delle differenze politiche".
Merito anche delle punte di diamante dell'enogastronomia locale, dai vini ai tartufi, dalla carne di razza Fassone alle nocciole, dalla salsiccia di Bra agli agnolotti, passando per i formaggi, il miele e il prosciutto crudo di Cuneo, degustati dai tanti ospiti illustri (giornalisti, parlamentari, alti funzionari di Stato, manager e primi cittadini) nella cena che è stata servita sul terrazzo dell'hotel al termine della conferenza.
Oltre alla terra c'è stato però spazio anche per il mondo digitale, un altro ambito in cui il cuneese si conferma all'avanguardia. Giorgio Proglio ha raccontato la sua app Tabui, nata tre anni fa ad Alba e diventata partner del ministero del Turismo: "Scova e tira fuori, anche grazie alla realtà aumentata, le bellezze e i prodotti tipici di ogni angolo del Paese: tutte le Igp, le Dop e le Docg".
Un modo per far conoscere "la casa del buon vivere", come recita lo slogan: un pezzo di Piemonte che merita di essere scoperto (o riscoperto) anche dai cittadini capitolini e del resto d'Italia, per le straordinarie soddisfazioni che sa regalare, a tavola e non solo.




