Al via questa mattina, venerdì 3 novembre, al teatro Iris di Dronero la 2^ edizione del festival letterario diffuso “Ponte del Dialogo”. Un’accogliente atmosfera di entusiasmo, la riconferma di una proficua collaborazione tra Comune e AFP, le istituzioni a sostegno ed associazioni coinvolte, ma soprattutto i tanti volontari presenti anche quest’anno, preziosa risorsa nell’organizzazione e nell’effettiva realizzazione di questo festival.
Primo ospite illustre Andrea Cangini, ex direttore del “Quotidiano nazionale” e de “il Resto del Carlino” e dal 2018 senatore della Repubblica. Un incontro fortemente voluto, rivolto agli studenti dell’AFP di Dronero e Verzuolo ed a quelli dell’Istituto Alberghiero di Dronero.
A presentare Andrea Vassallo, dell'Agenzia di Sviluppo di AFP. Sul palco sono saliti il sindaco di Dronero Mauro Astesano, l’assessore Carlo Giordano ed il direttore generale AFP Ingrid Brizio, che hanno molto tenuto a sottolineare l’importanza di questo evento per la città di Dronero, dopo lo straordinario successo in primavera della prima edizione. Il festival letterario diffuso “Il Ponte del Dialogo” desidera distinguersi nel portare non soltanto dialogo, fermento e cultura ma per una grande attenzione ai giovani, alla multiculturalità ed all’inclusione sociale.
E proprio i giovani sono stati protagonisti questa mattina: Andrea Cangini ha presentato loro il suo libro “CocaWeb. Una generazione da salvare”. Un intervento puntuale, articolato e diretto il suo, che ha fatto emergere nei più giovani come anche negli adulti presenti in teatro molte domande, che ha spinto tutti a confrontarsi con una problematica importante: l’utilizzo della tecnologia, nei suoi aspetti negativi.
“È la prima volta che nella storia dell’umanità - ha detto Andrea Cangini - le nuove generazioni hanno un quoziente di intelligenza inferiore rispetto a quello delle generazioni che le hanno precedute. È sconcertante. Calano le facoltà mentali dei più giovani, aumenta il loro disagio psicologico: ansia, stress, depressione, disturbi alimentari, autolesionismo, aggressività. Tutto questo per l’effetto di una vita trascorsa usando social, video, chat e videogiochi. Un uso che, stimolando il cervello a rilasciare il neurotrasmettitore della sensazione del piacere, la dopamina, non può che degenerare in abuso. Gli studi scientifici a riguardo sono infatti molto chiari in questo senso. Occorre parlare, parlare soprattutto con i giovani ed è proprio per questo che sono qui oggi.”
Un sondaggio, per alzata di mano, questa mattina ha evidenziato un uso del cellulare da parte dei presenti che supera le 6 ore al giorno. Il Web come la cocaina secondo Cangini, il non avere il cellulare per un paio d’ore che provoca delle vere e proprie crisi di astinenza ed una libertà che in realtà è un triste isolamento, la più buia delle solitudini.
Molto importanti sono per il senatore le responsabilità, lui che si batte ad esempio affinché vengano riconosciute ai vertici di gestione di un social, sui contenuti pubblicati e diffusi. Molto importanti sono inoltre per lui le regole, come ad esempio il divieto sotto i 13 anni di età di iscriversi ed utilizzare i social, preziosi l’esempio e l’educazione, compiti che spettano alla famiglia, agli insegnanti ma anche alla società.
“Sono qui, ho fortemente essere qui - ha detto Cangini ai giovani - perché credo sia importante affrontare questo argomento. Forti dei propri studi e della propria esperienza diretta, psicologi, neurologi, psicoterapeuti, pedagogisti, sociologi, grafologi, linguisti ed esponenti delle forze dell’ordine hanno composto un puzzle allarmante: l’immagine di una generazione perduta. Una relazione redatta utilizzando gli atti raccolti in questo volumetto è stata votata all’unanimità dalla VII Commissione del Senato. È un inizio, ma è anche un monito. Oggi spero voi possiate fare tesoro di questo incontro. Non fatevi togliere la capacità di sviluppare al meglio le vostre capacità intellettive, non fatevi portare via l’interazione umana. La tecnologia, come tutte le cose, ha aspetti positivi e negativi. Io ho preso in esame quelli negativi e conoscerli e davvero importante”.
La 2^ edizione del festival letterario diffuso “Il Ponte del Dialogo” ha avuto così inizio. Molte q mattina a Dronero le autorità istituzionali presenti, tra cui il vicepresidente della Fondazione CRC che, salendo sul palco, ha tenuto a complimentarsi con la città di Dronero per il suo impegno e per le bellissime iniziative proposte, ribandendo la volontà a continuare a sostenerle.





