Nuova tappa di riaggiornamento dei termini per la consegna dei lavori relativi al plesso scolastico "Primo Levi" di Fossano, oggetto di un importante cantiere di ristrutturazione il cui iter è stato avviato nel 2018. A dettagliarla il sindaco Dario Tallone nella seduta di Consiglio del 27 novembre rispondendo alla sollecitazione arrivata nelle forme di un'interrogazione presentata dal gruppo PD insieme alla consigliera Cristina Ballario.
Nelle ultime settimane, a partire dall'osservazione dell'avanzamento lavori, si erano moltiplicate le voci relative a un possibile slittamento dei termini del completamento, che sino ancora a pochi mesi fa veniva indicato dall'Amministrazione come utile ad avviare le attività scolastiche nella sede ristrutturata dopo le vacanze di Natale 2023/24.
E con le voci, un po' di malumore era trapelato dalle assemblee di classe da parte di docenza e genitori degli alunni, vista anche la situazione decisamente "precaria" del carico fuori misura - correlato al carico di traffico nelle ore di avvio e conclusione del lezioni -, che sta sostenendo da diversi anni il centro storico cittadino a causa dell'utilizzo "provvisorio" dei locali provinciali di via Bava per le attività scolastiche delle classi afferenti al plesso Levi.
L'ufficialità sullo slittamento della chiusura lavori, non più al 30 novembre 2023 ma a fine gennaio 2024, è arrivata con la pubblicazione in albo pretorio comunale della Delibera di Giunta 279 del 9 novembre scorso, con la quale è stata approvata una perizia di variante in corso d'opera.
L'interrogazione a prima firma Rosita Serra, capogruppo PD, affrontata nella seduta di lunedì 27 novembre, puntava quindi a conoscere la compatibilità del prosieguo lavori al plesso Levi con la necessità di utilizzo da parte del Liceo Ancina dei locali di palazzo Tesauro attualmente utilizzati dalle classi "sfrattate" dal Levi stesso.
Acquisendo come premessa la delibera del 9 novembre, il sindaco Dario Tallone ha tracciato una cronistoria del processo di intervento sulla scuola, concludendo con la definizione al prossimo 14 gennaio del termine dell'intero cantiere, data che dovrà essere seguita dai necessari collaudi e dalla successiva operazione di arredamento dei nuovi spazi previsti dalla variante approvata. La "dead line" definitiva è stata dunque fissata ad aprile 2024, mese in cui, ha dichiarato Tallone, potranno cominciare a esser programmati gli spostamenti delle classi dell'Ancina a palazzo Tesauro, in modo da avviare i lavori sul liceo nel giugno 2024.
Il primo cittadino ha aggiunto che, per ogni eventuale giorno di ritardo successivo alla data del 14 gennaio, gli accordi prevedono a carico della ditta appaltatrice una penale di 2.000 euro.
La risposta orale in seduta di Consiglio, per quanto dettagliata, non sembra aver soddisfatto gli interroganti, che sottolineano l'azione corretta della Giunta Sorella, la quale ha dovuto rimettersi al vigente Codice degli Appalti per un confronto in termini di costi e tempi, tra la demolizione e la ristrutturazione.
La prima firmataria Rosita Serra ha ricordato che, grazie all'intervento del proprio ex capogruppo Vincenzo Paglialonga, l'attuale Amministrazione avrebbe evitato il potenziale danno erariale che sarebbe scaturito dal perseguire l'ipotesi di abbattimento e ricostruzione.
LA LUNGA STORIA DEL CANTIERE DELLA LEVI
Giunta Sordella:
10 gennaio 2018 - definizione della necessità di intervento urgente causa parziale assestamento delle fondazioni.
12 gennaio 2018 - ricognizione spazi sostitutivi: 15 aule al Salice, 3 al centro avviamento professionale più altre al plesso Calvino.
23 gennaio 2018 - deliberazione per necessaria progettazione
17 aprile 2018 - deliberazione dello studio di fattibilità (€ 3.700.000)
14 giugno 2028 - determinazione di incarico alla ditta per la progettazione (€ 21.000, con ribasso del 40%)
29/10/2018 - deliberazione progetto definitivo dell'architetto Roberto Mellano.
18/12/2018 - progetto esecutivo.
Giunta Tallone:
Luglio 2019 - determinazione di avvio lavori strutturali (€ 279.000).
16/12/2019 - consegna progetto dei lavori.
16/9/2020 - ultimazione lavori strutturali
31/10/2020 - accertamento regolare esecuzione
4/11/2021 - progetto definitivo per la ristrutturazione generale nonostante la dirigenza tecnica consigliasse l'abbattimento (€ 3.310.000)
25/3/2022 - affidamento dei lavori di ristrutturazione.
16/6/2022 - inizio lavori, con previsione di durata di 365 giorni "naturali", cioè circa 200 di effettivo di lavoro, e una conclusione prevista per il 15/6/2023.
17/2/2023 - la ditta chiede una proroga dei termini al 29/11/2023, causa reperimento materiali e maestranze.
3/3/2023 - determinazione di concessione proroga al 31/7/2023.
12/7/2023 - la ditta chiede una ulteriore proroga dei termini al 31/12/2023 per i medesimi motivo della prima, fornendo documentazione di ordini materiali fatti in tempi congrui.
29/7/2023 - determinazione di concessione proroga al 30/11/2023
9/11/2023 - deliberazione di variante in corso d'opera per:
- nuove tramezzature
- uniformazione intonaci
- demolizione vano ascensore
- adeguamento scale e nuovo vano ascensore
- ripristino e riallestimento area esterna (anfiteatro, pavimentazione, area verde e impianti)
La variante prevede la chiusura lavori entro il 14/1/2024.





