Attualità - 01 dicembre 2023, 13:46

Dalla Sedamyl borse di studio alla memoria dei fondatori Mario e Oreste Frandino

I vincitori, 4 studenti, di cui 2 figli di dipendenti Sedamyl, frequenteranno un anno in un istituto all’estero. La consegna al Monastero della Stella di Saluzzo in una cerimonia di azienda, famiglia e comunità. "Fiducia nei giovani, apertura culturale, restituzione al territorio" le caratteristiche dei due fratelli che hanno ispirato il bando

Saluzzo, Monastero della Stella, foto di gruppo: vincitori della borsa di studio Sedamyl, componenti della famiglia Frandino e dirigenti scolastici

Saluzzo, Monastero della Stella, foto di gruppo: vincitori della borsa di studio Sedamyl, componenti della famiglia Frandino e dirigenti scolastici

Alla memoria di Mario e Oreste Frandino, fondatori di Sedamyl, "che hanno guidato con passione e dedizione l'azienda per oltre sessant'anni", il gruppo ha consegnato 4 borse di studio, in una cerimonia sobria e sentita, di famiglia, azienda e comunità, al Monastero della Stella, mercoledì scorso.

I due fratelli: Mario deceduto nel luglio 2022 e Oreste mancato a marzo 2023, "credevano nei giovani e la loro visione internazionale, come la loro apertura alle contaminazioni culturali e tecnologiche, hanno fornito un contribuito fondamentale allo sviluppo dell’azienda" rendendola un gruppo leader riconosciuto in tutta Europa ed un’azienda di riferimento sul territorio. 

Il bando si è ispirato alla loro filosofia per dare la possibilità agli studenti selezionati di effettuare il IV anno presso un istituto scolastico all'estero. I vincitori scelti, da una commissione che ha considerato meriti e motivazioni, sono stati Margherita Levrini e Pietro Acciari, del Liceo Soleri Bertoni e dello Scientifico "Bodoni", gli istituti scolastici destinatari del bando.

Con criteri analoghi l’azienda ha erogato altre due borse di studio riservate ai figli dei dipendenti Sedamyl. I vincitori sono stati Luca Molinengo ed Andrea Garello.

“L’attenzione verso il tessuto sociale in cui insistiamo,  è sempre stata una priorità per i nostri fondatori Mario e Oreste ed ha sempre contraddistinto il loro operato caratterizzato dal “fare senza fare troppo chiasso” - ha evidenziato Stefano Frandino managing director Sedamyl. 

Il concetto di “restituzione” al territorio è sempre stato ben radicato in loro, per un senso di gratitudine e riconoscenza per quello che il territorio ha dato alla nostra aziendaPartendo da una buca nel piazzale di via Monviso dove si raccoglievano le mele in eccedenza negli anni ’80, si sono guadagnati nel corso della loro carriera la stima ed il rispetto dei principali gruppi amidieri mondiali con la loro solida preparazione e conoscenza del settore, unita ad una modestia ed una gentilezza dei modi tipicamente sabauda.

In particolare, la loro curiosità intellettuale li ha sempre spinti a considerare le differenze un valore e le relazioni con terzi, una ricchezza. Avevano una fiducia a volte quasi sorprendente nei giovani e nella loro capacità di assumersi responsabilità.

Con questo messaggio raccogliamo idealmente il testimone del loro operato continuando a onorare e far risuonare il loro nome tramite queste iniziative".

Si chiama SedamylForTheNextGen il progetto del gruppo per “Investire ” sul territorio e sui giovani con attenzione alla loro crescita culturale, professionale e sociale.

“Oggi avete tutta la nostra invidia –  ha continuato Frandinonon fosse altro che per l’età che vi vede con il futuro ancora tutto da scrivere. Ci complimentiamo con voi e con i vostri professori perché avete intrapreso un percorso di formazione che vi renderà dei giovani consapevoli e responsabili. E, con la vostra scelta di partire avete deciso anche di  fare uno scatto in avanti per andare a conoscere una parte di mondo, con il quale vi confronterete sempre più spesso.

Ed è bello che lo facciate nel ricordo di coloro ai quali queste borse sono intitolate.

Siate coraggiosi e mettetevi sempre in discussione. Sarà un bagaglio che vi porterete dietro per tutta la vita".

Sono state Adriana e Carla, mogli rispettivamente di Mario e Oreste a consegnare le borse di studio e uno zainetto. “Tenetelo  vuoto all’andata per riempirlo di esperienze uniche da riportare con voi a casa”.

 

Vilma Brignone

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