Eventi - 26 dicembre 2023, 19:31

Festeggiato Santo Stefano ad Oncino fra devozione, tradizione e il simbolico pane “caritun” a forma di croce

Una celebrazione profondamente radicata nella storia del paese dell’alta valle Po che rappresenta un gesto di condivisione per la comunità locale

Festeggiato Santo Stefano ad Oncino fra devozione, tradizione e il simbolico pane “caritun” a forma di croce

La comunità di Oncino ha celebrato stamattina, martedì 26 dicembre, la Festa di Santo Stefano nella chiesa parrocchiale a lui dedicata nel paese dell’alta valle Po.

La Liturgia della Parola è stata officiata dal diacono Pierino Vacchetta, (in assenza del parroco don Remigio Luciano per motivi di salute) il quale ha guidato i presenti in un momento di riflessione e devozione.

La celebrazione è stata contraddistinta dalla consueta benedizione del "caritun", un pane con forma ispirata alla croce, simbolo centrale della fede cristiana.

La benedizione di questi pani è una tradizione radicata nella storia della comunità di Oncino, in occasione di Santo Stefano e anche di Sant’Antonio, (il 17 gennaio) tramandata di generazione in generazione.

Il diacono Vacchetta, ha sottolineando il legame profondo tra la fede e la tradizione locale.

La festa di Santo Stefano è molto sentita ad Oncino e il pane "caritun", non  è solo un elemento simbolico, ma rappresenta anche un gesto di condivisione e carità (da qui nasce il suo nome, perché in passato veniva donato ai poveri in gesto di carità). 

Durante la celebrazione, i fedeli hanno avuto l'opportunità di ricevere uno di questi pani benedetti, simbolo tangibile della spiritualità e della comunione che caratterizzano la comunità del paese.

Anna Maria Parola

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